Sesta giornata di serie A femminile: l’Inter a valanga sul Milan, la Juventus vince bene contro la Samp, mentre Viola e Roma vincono di misura

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SESTO SAN GIOVANNI, ITALY – OCTOBER 15: Elisa Polli of FC Internazionale celebrates her goal during the Serie A Timvision match between FC Internazionale Women and AC Milan Women at Stadio Breda on October 15, 2022 in Sesto San Giovanni, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Tutto sulla sesta giornata del massimo campionato di serie A di calcio femminile ovviamente viste da me:

Inter-Milan 4-0

Il derby di Milano si è giocato all’Ernesto Breda, in quel di Sesto San Giovanni, davanti ad una stupenda cornice di pubblico con oltre 1500 interisti e, purtroppo, pochissimi milanisti che hanno letteralmente preso d’assedio l’impianto sportivo sito nella prima periferia di Milano e hanno sostenuto a gran voce con sciarpe, striscioni e bandiere le padrone di casa, che hanno ripagato sicuramente sul campo l’attaccamento dei proprio tifosi, andando subito in goal al 9’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è stata van der Gragt a trovare l’incornata decisiva per il vantaggio interista.

A questo punto il Milan di un Ganz sempre più sotto esame prova a reagire come può ma una traversa è troppo poco per pareggiare e trovare invece nuovamente il goal sono le interiste che con Chawinga approfitta di una brutta uscita di Giuliani per beffarla e siglare il 2-0. 

Sotto nel punteggio, la partita non annoia e le due squadre in campo continuano a giocare, ma il Milan prima di chiudere il primo tempo riesce a prendere il terzo goal del match ad opera di Polli in grande spolvero. Nel secondo tempo tutti si aspettano a questo punto una violenta reazione delle rossonere, ma al 54’ arriva il quarto e ultimo goal dell’incontro tutto di marca neroazzurra, costruito sull’asse Chawinga-Polli, quest’ultima che sigla una stupenda doppietta personale. 

Sul 4-0 il Milan cerca di non subire più altri goal, mentre l’Inter è brava nella gestione e nel palleggio, si chiude così con la disfatta rossonera, che penso apra parecchi interrogativi in casa Milan e potrebbe anche mettere a rischio la panchina di mister Ganz, che negli anni ha saputo mancare tutti gli obiettivi che la società gli aveva indicato e rischia anche in questo campionato, nonostante il buonissimo mercato estivo che aveva portato a Milano anche una stella come Asllani, di ritrovarsi fra le non candidate a vincere lo scudetto….

Como-Parma 4-1

Partita importantissima in chiave salvezza quella che sabato si è giocata a Ferruccio di Como davanti ad una bella cornice di pubblico dove le padrone di casa lombarde hanno dilagato contro le emiliane allenate da mister Ulderici, e dire che il primo tempo era finito in pareggio, un goal lampo del Como firmato da Pavan è arrivato addirittura dopo solo 4′ di gioco, e la risposta del Parma è arrivata con un bel goal di Acuti al 18’. Nella ripresa la partita ha preso il binario delle padrone di casa del Como che hanno letteralmente sotterrato di goal il Parma, ad aprire le danze Giulia Rizzon che trasforma un calcio di rigore assegnato alle padrone di casa. Poi sul tramontare del secondo tempo c’è spazio anche per le marcature di Kubassova e Beil che regalano la prima vittoria storica in serie A per il Como. A margine c’è da dire che anche il Parma si è visto assegnato un rigore per un atterramento di Pirone in area, ma la stessa attacante ducale va sul dischetto e si parare il secondo rigore della stagione.

Pomigliano-Fiorentina 0-1

La gara sempre del sabato delle ore 13:30, anziché del canonico orario delle 12:30, guardando la classifica poteva trarre in inganno e pronosticare una vittoria facile per la Fiorentina, ha visto un primo tempo di fuoco, tantissima intensità in campo, soprattutto dalla parte della padrone di casa del Pomigliano, che si sono battute come vere leonesse su ogni pallone, anche al rischio della regolarità di molti interventi, ma il punteggio, sia da un parte che sull’altro versante, nonostante due occasioni per parte, non si è,mai sbloccato, se non sul finire del primo tempo, dove praticamente si è decisa la sorte dell’intera partita. Il Pomigliano sbaglia il suo più nitido tentativo di segnare fin qui avuto nella gara, e sul classico rovesciamento di fronte a sbloccare allo scoccare del 45’ sono le toscane che passano con Mijatovic. Questa rete sarà poi decisiva per le sorti di una partita che, comunque, nel secondo tempo ha vissuto tantissimi altre occasioni da goal, con una scatenata Martinez per il Pomigliano e altre occasioni capitate sui piedi di Sabatino e Catena sulla sponda viola ma non capitalizzate in rete. La Fiorentina così mantiene salda con la sua posizione nella parte alta della classifica, fenomeno che non succedeva dalla lontana stagione 2018-19, mentre invece il Pomigliano, nonostante la tanta aggressività e le buone trame di gioco messe in campo, anche questa volta rimane a secco di punti per l’ennesima volta.

Sassuolo-Roma 0-1

Nella gara dell’ora di pranzo fatica le proverbiali 7 camice la AS Roma per avere la meglio su un Sassuolo che ha davvero sfiorato nuovamente l’impresa, ovvero bissare il pareggio con un’altra big del campionato, come aveva fatto con la Juventus qualche giornata fa. La squadra di Piovani si posiziona benissimo in campo e blocca dapprima i corridoi, sia di sinistra con una Haavi decisamente sotto tono, che di destra con una Serturini che verrà sostituita da Glionna nella ripresa, e poi mette un vero e proprio pullman davanti alla propria porta, complice anche una Lazaro per la prima volta da tanto tempo molto opaca e una Giacinti dalla polveri bagnate, tutto questo si riassume con le lupe di mister Spugna che attaccano con costanza, ma non riescono mai a pungere davvero, mentre il Sassuolo fa buona guardia nella sua metà campo e quando può cerca anche di verticalizzare le sue azioni, mandando per ben due volte Goldoni vicino al goal. Nella ripresa, il copione non cambia più di quel tanto, nonostante i tre cambi operati da Spugna. La Roma sa che non può permettersi di fare scappare Inter e Fiorentina in testa alla classifica e i 6 minuti di recupero di una partita particolarmente zeppa di falli e contrasti duri, permette al 93’ sugli sviluppi dell’ennesima mischia in area di rigore per un cross di Glionna a capitan Bartoli di segnare una rete pesantissima, che taglia le gambe alle padrone di casa e mette invece le ali alle ospiti. Queste amministrano fino alla fine, prima di fare scoppiare la propria gioia per aver vinto una partita nell’extra time che sembrava essere diventata stregata. Dispiace per le giovanissime giocatrici del Sassuolo di mister Piovani, che hanno onorato al meglio la partita ma alla fine le giallorosse quest’anno stanno dimostrando di avere fame e di non saziarsi mai partita dopo partita sia che siano preliminari di Champions o campionato e ora la testa va alla prima partita ufficiale di Champions che la AS Roma giocherà giovedì sera a Latina.

Sampdoria-Juventus 0-4

La partita giocata al “Tre Campanili” vede le padrone di casa della Sampdoria contrapporsi con forza ed entusiasmo alla vecchia signora. La Samp è capace anche nei 40’ di gioco di avere un buon possesso palla e predominio del campo, inoltre si rende pericolosa almeno 3 volte ma i guantoni di Peyraud-Magnin, estremo difensore bianconero, ci mettono sempre un pezza, la partita quando sembra che il primo tempo finisca dopo tanto agonismo visto in campo a rete inviolate, cambia improvvisamente rotta e prende quella di Torino, visto che al 40’ Caruso in profondità e sinistro chirurgico di Nildén, che punisce Odden tra i pali. Le blucerchiate accusano il colpo e dopo quattro minuti incassano il secondo gol: bel passaggio di Gama per Nildén, cross basso della svedese e destro perfetto di Bonansea che scavalca il portiere avversario e segna così il suo primo goal in questa stagione che equivale al numero 50 in maglia bianconerea

Uno 0-2 micidiale che sa più di una secchiata di acqua fredda tirata a tradimento sulla schiena delle ragazze di mister Cincotta che fino a quel momento hanno ben figurato sul terreno di gioco. Nella ripresa le liguri accusano tantissimo il colpo e non riescono a reagire con azioni degne di nota. Le ragazze di mister Montemurro invece mettono in ghiaccio la partita al 77’ sempre con una scatenata Nildén autrice di una prestigiosa doppietta incoronata anche da due assist uno per il definitivo 0-4 messo a segno da Cantore qualche minuto dopo. La Sampdoria colleziona così la terza sconfitta consecutiva, mentre le Juventine accorciano in classifica e rimangono distanziate dalla vetta di solo due lunghezze.

Danilo Billi

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