Vince ancora la AS Roma, la ribalta la Juventus, spreca il Milan, sorride il Sassuolo e vanno in bianco Viola e Inter

Si ringrazia l’Ufficio stampa del Parma Calcio per la foto

Un ritorno al massimo campionato di calcio davvero scoppiettante in questo turno della nona giornata del massimo campionato di serie A, che si apriva all’ora di pranzo con la gara dal Tre Fontane fra la AS Roma, neo vincitrice ai rigori sulla Juventus della Supercoppa Italiana Ferrovie dello Stato, e dopo un turno di stop per dare modo alla nostra Nazionale di perdere purtroppo entrambe le amichevoli messe in programma, ospitando le Sampdoriane protagoniste di un avvio di campionato davvero brillante per poi incappare in una serie di risultati negativi.

La partita della periferia di Roma, però, vedeva in campo una sola squadra, ovvero quella delle Lupe giallorosse, che approfittavano anche delle tante assenze in casa delle ospiti, specialmente nel reparto offensivo, per fare praticamente quello che volevano, nonostante anche loro giocassero con una formazione non ufficiale, in vista anche dell’importante impegno di Champions di giovedì prossimo e della stanchezza delle ragazze tornate dopo gli impegni con la maglia azzurra, ma nonostante questo era la formazione di mister Spugna che, ancora una volta, poteva recriminare di avere avuto tante occasioni buttate alle ortiche prima del goal gioiello dalla distanza al finire del primo tempo di Giuliano. A mettere i 3 punti e il primato in ghiaccio nella ripresa una girandola infinita di occasioni capitate sui piedi di: Glionna, Serturini e Lazaro, la Roma ha dovuto aspettare l’83’: cross di Greggi per Haug che di testa non ha sbagliato e ha firmato la rete del definitivo 2-0. Dopo questo gol, Haug è diventata la giocatrice che ha messo a referto il maggior numero di marcature di testa nel 2022: sei (su 8 in totale realizzate in Serie A), almeno due in più rispetto a qualsiasi altra avversaria. 

Nella seconda giornata del sabato la Juventus di Montemurro riusciva a battere in trasferta il Parma del nuovo allenatore Panico, ma sudando le famose 7 camicie e ribaltandola solo nei minuti finali. Le ducali, infatti, passavano in vantaggio a sorpresa all’inizio del primo tempo con un gran goal di Martinovic che al minuto 19′ sorprendeva la non attenta retroguardia piemontese e faceva sì che le padrone di casa passassero inaspettatamente in vantaggio. A questo punto sfumata l’euforia della padrone di casa era la Juventus a prendere il pallino del gioco in mano e a iniziare a cercare in varie riprese la porta delle ducali che, però, fra i pali mettevano in luce una grande prestazione del suo estremo difensore Capelletti che, in almeno tre occasioni, si superava dicendo no alle attaccanti juventine. Nella ripresa la musica non cambiava minimamente, con tutto il Parma a difendere dietro la linea della palla e con la Juventus a proporre e dettare trame di gioco per le proprie attaccanti, ma il pareggio e poi la successiva rete della vittoria arrivavano tutte a tempo ormai scaduto. Infatti la Juventus ha ribaltato il risultato in appena 4 minuti. Al 92′ è stata Boattin a siglare la rete dell’1-1 con un gran sinistro dalla distanza, su assist di Bonansea, poi al 96′ Gunnarsdottir ha firmato il gol decisivo per la vittoria bianconera con un’altra conclusione vincente dalla distanza, che è stata un vera doccia gelata per le giocatrici parmensi e per i propri tifosi, ma che ha regalato alla Juventus 3 punti importanti per ritornare in classifica a -3 punti dalla AS Roma, situazione davvero a un certo punto insperata per come si era messa la partita.

Nelle partite della domenica a fare parlare di sè ma in negativo è sempre il Milan di mister Ganz, che neppure i propri tifosi vorrebbero ancora alla guida della squadra rossonera. Al Vismara va in scena l’ennesimo suicidio assistito delle rossonere che contro il Como di tutt’altra caratura ma imbottito di tantissime giovani, prima si porta in vantaggio per ben 2-0 con due goal di Thomas, che finalmente ritrova la via del goal smarrita con un 1-2 da stendere anche il proprio peggior nemico, ma poi con il proseguo della partita le rossonere non sono brave a chiudere gli spazi alle comasche, così prima della fine del primo tempo sono le ospiti ad accorciare il risultato e a riaprire la partita al 41’ con Karlernäs, che libera da ogni marcatura trasforma il suggerimento dalla sinistra di Pavan e riapre la gara. Nella ripresa il Milan cerca con tutte le sue forze di trovare il bandolo della matassa e al 53′ tecco anche il gol di testa di Fusetti, tornando ad un ipotetica distanza di sicurezza dalle avversarie, forbice che potrebbe ampliarsi se Tucceri Cimini non sbagliasse il calcio di rigore, al minuto 73′. Il Como a questo punto tenta tutto il possibile e accorcia ancora le distanze qualche minuto dopo con Beccari, che diventa la giocatrice più giovane (2004) del campionato ad aver segnato due reti in stagione, ma gli incubi milanisti non sono finiti, a tempo praticamente scaduto viene concesso anche un calcio di rigore per le ospiti per una spinta in area del capitano Bergamaschi sul dischetto va Rizzon, in un primo momento Giuliani para, ma non può nulla sul tapin vincente della stessa rigorista. Milan che ancora una volta frena la sua corsa in classifica e consegna alle avversarie 1 punto di una partita che per larghi tratti aveva dominato, e lascia ancora una volta nello sconforto i propri estimatori e tifosi che non si danno pace di questo pareggio.

Vince invece il Sassuolo la sua prima partita della stagione, in casa al Ricci davanti al suo pubblico contro il Pomigliano mai domo, le ragazze di mister Piovani si giocano il tutto e per tutto in questa partita per cercare una vittoria contro una diretta concorrente per la salvezza, e sono proprio loro, dopo diversi scambi interessanti, a passare in vantaggio al minuto 24’ con Popadinova, dopo di che cerca di amministrare il gioco, ma Pomigliano non molla la presa e inizia con insistenza a cercare la porta della padroni di casa. Pomigliano che nel secondo tempo viene subito premiato per il suo impegno nel cercare disperatamente il pareggio e che arriva sul tiro da fuori area di Galazzi, per un bellissimo euro goal. A questo punto mister Piovani preoccupato dal fatto che le sue ragazze hanno sempre perso punti oltre i 10 da situazioni di vantaggio, corre ai ripari e compie delle sostituzioni, cambiando completamente il pacchetto offensivo, e viene premiato dal goal vincente di Clelland al 67’, per la festa dei tanti e chiassosi tifosi di casa e conquista cosi la prima vittoria della stagione e lascia all’ultimo posto in classifica al Parma.

Fiorentina e Inter attese ad una grande partita spumeggiante di goal non vanno oltre il pari che, sostanzialmente, non accontenta nessuna delle sue squadre, ma il dato che balza all’occhio è che la partita finisce con un pareggio a reti inviolate. E dire che le giocatrici in campo ci mettono tutto il loro impegno per sbloccare una partita che sostanzialmente vede nel primo tempo una Inter che fa di tutto per segnare, mentre il secondo tempo sono le viola che sprecano tante occasione per sbloccare una gara che ha visto traverse, pali e salvataggi estremi sulla linea da una parte e dall’altra ma che nel concreto regala solo uno sterile 0-0 a chi come me si aspettava una partita carica e ricca di goal. Un punto per parte anche per la classifica, Fiorentina e Inter mantengono così il terzo e quarto posto rispettivamente a 19 e 18 punti, alle spalle di Roma e Juventus che le precedono a 24 e 20.

Danilo Billi

 

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