Alla scoperta di Chiara Tasso mezzala del Venezia Calcio 1985

-Ciao Chiara come è nata la tua passione per il pallone?
“Ma a questa domanda non ho una risposta precisa, penso che il calcio sia stato sempre nel mio DNA, a differenza di tante altre famiglie che hanno ancora qualche tabù su una figlia che gioca a pallone devo dire che da me i primi a sostenermi ed ad incoraggiarmi sono stati proprio i miei genitori, ho provato tantissimi sport nella mia vita ma giocare a calcio per me è una cosa naturale, ho iniziato fin da piccola. Ho giocato allo Zelarino Venezia, poi sono passata al Marcon che è diventato Venezia Calcio 1985. Ho fatto anche tanti stage regionali e altri in giro per l’Italia con le varie rappresentative con le quali mi sono sempre divertita e ho avuto la possibilità di conoscere tantissima gente nuova e ora che ho vent’anni se ripenso che ho iniziato dai pulcini ancora non me ne capacito, perché per me, come ho detto, giocare a calcio è la cosa più naturale del mondo”


 -Ci parli un po’ del tuo ruolo?
“Da sempre gioco in fascia anche se il mister mi ha messo ovunque (punta, trequartista, centrale, ala), il centrocampo è stato un ruolo che ho rivalutato e mi sono pure scoperta, ma prediligo ovviamente la fascia sia destra che sinistra, anche se calcio meglio con il piede destro e piano piano sto educando il mio piede sinistro”.

-Come sta andando la tua stagione?
“Ogni anno c’è sempre qualcosa fisicamente che purtroppo un po’ mi limita, quest’anno avevo incominciato alla grande fin dal ritiro, inoltre stavo lavorando sul prendere sempre più consapevolezza delle cose che magari prima facevo in automatico in campo, ma ora con l’aiuto del mister faccio tutto con molta più convinzione e appunto consapevolezza, poi purtroppo da due settimane è arrivato questo maledetto dolore alla schiena che mi sta davvero limitando in tutti i movimenti. Anche domenica ho giocato solo una trentina di minuti nel secondo tempo, anche perché durante la settimana avevo saltato qualche allenamento. Da poco ho fatto degli esami strumentali ed è emerso che ho delle protrusioni a livello lombare, ora dovrò capire come procedere per cercare di recuperare al meglio, anche perché questo tipo di situazione mi procura disagio e mi ha abbastanza buttata giù di morale, spero davvero di risolvere presto”.

-Una fotografia del vostro campionato fino ad ora?
“Diciamo che è come lo scorso anno, siamo partite un po’ a singhiozzo, poi con certe squadre facciamo davvero tantissima fatica, che poi sono sempre le stesse come se ci fosse un copione già scritto che puntualmente si ripete per esempio come il Padova o le partite tirate con la Triestina, però da ogni sconfitta abbiamo sempre la spinta per tornare ad affrontare la giornata successiva di campionato con una grande carica. Certo, ancora facciamo troppi alti e bassi come nella prima parte della scorsa stagione prima che trovassimo il modo giusto per livellarci e, infatti, nel girone di ritorno abbiamo raggiunto dei grandissimi risultati insperati, se dovevamo guardare come era andato il girone di andata”.
 
-Pensi che il campionato di quest’anno sia ancora più difficile di quello dello scorso anno?
“Sì penso che in particolare questa stagione sia ancora più competitiva della precedente, tutti possono vincere con chiunque secondo me, come del resto tutti possono perdere con tutti. Per il resto da parte nostra sono sicura che stiamo trovando giornata dopo giornata l’equilibrio per raggiungere i nostri obiettivi e spero che potremmo davvero ripetere il bellissimo girone di ritorno che abbiamo poi fatto la scorsa stagione”.

-Chi è Chiara fuori dal terreno di gioco?
“Una ragazza di vent’anni con tanta voglia di vivere e divertirsi quando è possibile, lavoro come segretaria, penso di essere una persona molto solare, vivo a Venezia-Mestre, dunque sulle terra ferma, e poi posso dire che quando posso sia con le mie amiche che con le mie compagne di gioco, specie dopo una vittoria, mi piace uscire e festeggiare, ma soprattutto stare in serenità in mezzo alla gente”.
 
-Sei social?
“Si abbastanza, ma senza esagerare, ho Facebook che però trascuro abbastanza, mentre uso di più Instagram, dove mi piace pubblicare ogni tanto qualche storia, ma amo di più seguire gli altri”.

-Infine, secondo te chi è la più mattacchiona della vostra squadra?
“La Canciello”.
 
Si ringrazia l’ufficio stampa del Venezia Calcio 1985 per questa intervista in esclusiva e la giocatrice Chiara Tasso per averci concesso il tuo tempo.
 
Danilo Billi

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