Intervista esclusiva ad Angelica Pacella, difensore centrale del Bologna FC femminile. Di Danilo Billi

Credit Photo: Gianni Schicchi

-Ciao Angelica, in questa stagione hai ritrovato tanta continuità in questa squadra…
“Sì per un paio di anni, prima dell’operazione al crociato e poi per un brutto stiramento, ero stata fuori parecchio tempo, circa 2 anni, in questa stagione il mister mi ha voluto cambiare ruolo da terzino di fascia a difensore centrale”.
 
-Tu sei sempre stata al Bologna anche prima che diventasse Bologna FC, vero?
“Sì, io gioco nel Bologna da quando ancora era ASD, in pratica da quando avevo 14 anni, mi sono fatta tutta la trafila e, a oggi, posso dire che faccio parte della vecchia guardia, pur essendo ancora giovanissima”.
 
-Quali sono le differenze maggiori che hai dovuto affrontare per passare da terzino a difensore centrale?
“Non essendo molto alta, rimango sempre come ultimo uomo a difensore del portiere, come terzino mi spingevo di più sulla fascia”.
 
-Mister Bragantini in allenamento non guarda in faccia nessuno, il suo metodo è chiaro ormai da tempo, gioca sempre chi si allena bene e merita il posto, il tuo parere a riguardo?
“Penso che sia giustissimo, inoltre, se facciamo tutte bene in allenamento, che poi spesso è lo specchio della partita, ne traiamo vantaggio tutte, visto che non possiamo che migliorarci”.
 
-Il Meran ha accorciato a -3 con una partita in più rispetto a voi, è un stimolo per le prossime gare o un motivo di stress perché sapete che siete obbligate a risponde facendo risultato?
“No il discorso del Meran a -3 con una gara da recuperare per noi è solo un grande stimolo per scendere sul terreno di gioco e dare tutto quello he abbiamo in corpo, anche perché poi, dopo la nostra vittoria contro il Lumezzane, queste ultime dieci battaglie che ci rimangono da qui alla fine del campionato per la promozione in B, è un discorso a due fra noi o loro”.
 
-Qual è la squadra che ti ha particolarmente colpito in questa stagione fino ad ora?
“Sicuramente il Venezia FC, non perché ci hanno battuto ed eliminato dalla coppa Italia, che reputo una squadra ben assortita e molto tenace, ma la rivelazione del campionato per me siamo state noi, non era cosi scontato fare legare subito e trovare l’amalgama giusta con le tantissime giocatrici nuove che sono arrivate quest’anno, ma ci siamo riuscite e per ora penso che si veda anche in campo”.
 
-Secondo te questo Bologna FC a percentuale è del suo potenziale?
“Penso che siamo su un buon 80% e speriamo di poter arrivare al 100% da qui alla fine del campionato, perché abbiamo ancora tante energie da spendere”.
 
-Tu sei diventata quasi un simbolo dalle transizione del vecchio Bologna FC a quello di quest’anno, che cosa ci puoi dire a riguardo?
“Si del vecchio gruppo anche della scorsa stagione, per esempio, non siamo rimaste molte, dispiace particolarmente perché nel corso di tutti questi anni ti affezioni, costruisci dei legami che ora come ora dovrai coltivare solo fuori dal campo, ma questa alla fine è la dura legge dello sport”.
 
-In questa stagione dove pensi si sia cementato il gruppo?
“Penso che un momento chiave sia stato il ritiro presso il Villaggio della salute, lì abbiamo avuto modo di stare assieme h24 e di conoscerci meglio e allo stesso tempo di creare un gran gruppo quale tutt’ora siamo”.
 
-L’uscita dalla coppa Italia vi è dispiaciuta o, ora come ora, avevate bisogno di pensare solo al campionato?
“No ci brucia dentro, ci tenevamo a fare bene anche in quella competizione e di arrivare se ci fosse stato possibile fino alla finale, purtroppo il Venezia FC ha fatto meglio ed giusto che siano passate loro, ora come ora, come si dice in gergo, testa bassa e pedalare, per portare a casa la serie B”.
 
-Ultimamente anche in città grazie al vostro straordinario ruolino di marcia molti bolognesi si stanno appassionando alle vostre avventure, inoltre le partite vanno anche in diretta sul canale cittadino 88, oltre che in streaming, voi da dentro notate tutto questo interesse crescente?
“Si percepiamo tutto, soprattutto sui social, dove stanno fiorendo sempre di più articoli e interviste su di noi e ovviamente è un grande motivo di orgoglio, come la tv privata che trasmette le nostre partite, visto che penso che sia l’unica in Italia a fare questo, ci riempie di tanto orgoglio. Inoltre a Granarolo da quando hanno riaperto la tribuna, iniziano ad arrivare i primi tifosi i primi cori, insomma, fa tanto piacere e perciò ringrazio pubblicamente tutte le persone che dedicano il loro tempo”.
 
-Cosa fai e chi sei fuori dal terreno di gioco?
“Studio scienze motorie, quando posso alla mattina anche alle 7 vado alla palestra che ci ha messo a disposizione la società, alleno una scuola calcio di Zola Predosa con i bimbi di 8 anni e poi quando posso mi piace andare fuori che gli amici e le amiche, oppure giocare ogni tanto a tennis, pallavolo, e sono presente su tutti i social, ma li uso con moderazione”.
 
Danilo Billi

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