Lettera aperta con sentimento al Bologna FC femminile neo promosso in serie B. Di Danilo Billi

il
Credit Photo: Gianni Schicchi

Alle volte è bello anche sognare, sognare di vincere un campionato, magari vederlo vincere proprio dalla squadra della tua città che ami tanto e per la quale daresti tutto, perchè noi non siamo Napoletani ma figli di Bologna e ugualmente viviamo con estrema passione tutto quello che viene accostato alla maglia che tifiamo e che con ogni mezzo difendiamo. La mia storia, però, anche se ha un inizio per molti patetico, è un pò diversa nel suo insieme, e ha più pezzi che cercherò di incastrare come un puzzle magico in questa mio redazionale, scritto non da giornalista ma, una volta tanto, da ex ragazzo dei Forever Ultras, che ha frequentato i suoi anni migliori all’ombra della due Torri.

Ma, come dico sempre, partiamo dall’inizio. Anni fa, a causa della mia professione di giornalista e fotografo, mi sono trasferito nella città di Pesaro per andare a lavorare in un quotidiano locale, da lì piano piano nel corso degli anni pur tornando spesso a Bologna ho capito che il calcio maschile, stava cambiando mentre quello femminile, che già seguivo da tempo cioè da quando le nostre ragazze in rossoblù si muovevano con l’Asd di Bosco, Tavalazzi e Corazza, e giocavano nei campi più disparati di Bologna difendendo i nostri magnifici colori, e si parla già di tanti anni fa arrotolando indietro il nastro dei ricordi e della memoria. Decisi così, con la vicinanza della mia morosa e dello splendido mondiale in Francia di 4 anni fa, di scrivere e seguire a tempo pieno il mondo in rosa del pallone. La scusa che mi ero dato all’epoca era che ancora non c’erano tanti giornalisti e addetti ai lavori qualificati che si occupassero delle donne e dunque avrei trovato più spazio, ma la verità era che il calcio femminile mi aveva davvero rapito. Privo di troppe simulazioni, fatto di sacrifici, fango e bandiere, dove esistevano ancora i fantasisti e dove i tifosi non si picchiavano e andavano allo stadio senza la scorta della polizia, ma al massimo di pannolini per cambiare i bambini che intere famiglie si portavano con sè.

In seguito, purtroppo, sotto l’epoca del Covid 19 mi ammalai anche e iniziò il mio calvario pieno zeppo di malesseri, tanto che potrei essere ancora una cavia da laboratorio da sezionare e studiare, ma soprattutto la mia vita iniziò ad essere diversa, soffrivo e soffro in silenzio, alle volte, come adesso, piangendo per i vari dolori che giorno dopo giorno arrivano a colpirmi, ma non per questo mi sono mai arreso e cercherò di non farlo anche in futuro. 

Mi sono costruito così la mia nicchia virtuale e ho iniziato, oltre alla serie A e B, a seguire le ragazze della serie C arrivate ufficialmente sotto il Bologna Football Club, un manico di ragazzine proveniente dalla primavera che, con a capo mister Michelangelo Galasso, sfiorarono il primo anno l’impresa di salire direttamente in serie B che sfuggì davvero per un soffio, poi la scorsa stagione, segnata da tanti infortuni, con la rosa che non era mai al completo e dove le ragazze hanno davvero fatto i salti mortali per poi salvarsi nelle ultime giornate di campionato.

Quest’anno la stagione zero, con la sezione femminile guidata dalle mani esperte di Fruzzetti, assieme al nuovo allenatore mister Bragantini, c’è stata la prima e vera propria campagna acquisti del Bologna lato femminile con 7 rinforzi arrivati subito in agosto e altri 3-4 dalla campagna invernale di gennaio.

E poi il resto è tutta storia recente, la grande cavalcata delle ragazze, che dopo il primo pareggio sul campo del Leboski hanno sempre vinto e spesso convinto, arrivando anzi tempo alla meta che tutti noi appassionati del calcio femminile aspettavamo. Ora anche il Bologna in rosa ha la sua piazza d’onore, ovvero la serie B, con la voglia mai celata nel corso del più breve tempo possibile di arrivare con le proprie forze, ovvero conquistandola sul campo, alla serie A, una piazza che per il blasone che respiriamo nella dotta meritiamo. Ora piano piano, grazie agli articoli di Stadio e di Cronache Bolognesi delle varie testate giornalistiche dove scrivevo, finalmente anche i fratelli di Bologna si sono accorti di avere una squadra femminile e chi sul canale 88 e chi in presenza al Bonarelli stanno iniziando a seguire le ragazze, al quale va il plauso di tutta la Bologna sportiva per il cammino meraviglioso che hanno fatto quest’anno, per la pazienza che hanno avuto nel concedere le varie interviste, le atlete e Moretto, prezioso ufficio stampa, allo stesso Fruzzetti che ha creduto per primo in questo progetto e a mister Bragantini, che sul campo ha disegnato le geometrie giuste per arrivare a questo ambito trofeo e ai quei pochi colleghi della stampa locale che hanno creduto e speso le loro energie assieme a me per dare visibilità a questo settore in grande espansione in Italia e nella stessa Bologna, a tal proposito ricordo anche i primi Year Book fatti dal mio direttore Lamberto Bertozzi, una novità assoluta in Italia in particolare per una formazione che militava in serie C. E poi ci sono loro i tifosi che in questa stagione hanno riempito e cercato di sostenere come potevano le ragazze, li ringrazio uno per uno con questa lettera aperta, da un figlio di Bologna che dopo tanto navigare nei campi italiani dal prossimo anno potrà vedere la squadra della sua città giocare in serie B, nella speranza che presto si possa approdare anche con i dovuti tempi al professionismo della serie A. Ma per ora godiamoci questa stagione dei record che deve ancora terminare e tutti i festeggiamenti che ne seguiranno.

Come diceva qualcuno nel bene o male l’importante è sempre che qualcuno ne parli, e visto che il mio viaggio è giunto a destinazione vi ringrazio di cuore, perchè anche se a distanza sono sicuro di aver fatto di tutto per portare alto il vessillo di Bologna e mi inchino alle nostre ragazze che mi hanno reso ancor più orgoglioso di essere oggi più di ieri nativo di questa meravigliosa città.

Danilo Billi 

Copyright © delle redazioni delle testate giornalistiche di Danilo Billi Blog e di Cronache Bolognesi – Tutti i diritti riservati. Nessuno dei materiali presenti può essere utilizzato al di fuori del sito senza un preventivo consenso scritto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...