
Alle volte ci sono vittorie che hanno un sapore particolare diverso dalle altre, mi riferisco a quella delle ragazze del Bologna FC Women Futsal, che domenica si sono regalate una calza della befana, con tanto zucchero invece del carbone. Le ragazze, infatti, conquistano il loro primo trofeo, battendo nella finale regionale di Coppa Italia – Serie C, l’Annia Serenissima C5. Le rossoblù hanno superato le venete per 3-1, grazie ai goal di Filippini, Orlandini e Tangerini.
Con questo successo, oltre al trofeo, le ragazze di mister Vincenzo Giambrone, che per l’occasione ha promesso di tingersi i capelli di biondo, oltre ad alzare questa prestigiosa coppa si sono anche guadagnate l’accesso alla competizione su territorio nazionale.
Ma questa vittoria va al di là del valore stesso della prima coppa vinta dalla sezione femminile neonata da soli due anni dalla filiera delle squadre della sezione femminile del Bologna FC, ma perché arriva dopo una stagione, la scorsa, dove le nostre ragazze hanno tentato ogni tipo di strada per cercare di salire dalla serie C in B, ma che purtroppo ogni volta ci sono andate vicine solo di un palmo di mano, per poi dover ingoiare nelle vari fasi finali a cui avevano avuto accesso grazie ad un girone che neppure un matematico avrebbe calcolato in maniera così complessa, sempre delle sconfitte di misura che gli avevano negato la grande gioia nell’anno della fondazione del Futsal sotto il Bfc, la grande soddisfazione della promozione.
Un primo anno che, però, ha permesso alle ragazze di fare parlare di loro, per le spiccate doti umane, di aggregazione e per il grande impatto che hanno dato a tutto l’ambiente rossoblu.
Ragazze solari, gruppo granitico dentro e fuori dal terreno di gioco e una tifoseria, quella del Fan Club, che ha legato fin da subito con loro e che è sempre stata vicina come loro sono state vicine alla stessa tifoseria. In questa stagione il campionato è partito con un nuovo staff tecnico, pur mantenendo la stessa ossatura della passata stagione, ma il cammino fino ad ora è stato contrassegnato da tanti ostacoli e tantissimi infortuni, che hanno travolto il gruppo, tanto che alla finalissima, per la coppa, contro l’Annia Serenissima C5, le ragazze si sono praticamente presentate con il numero sufficiente per poter giocare una partita di futsal ma in sostanza senza panchina.
Ma non c’è sconfitta nel cuore di chi combatte e i goal sono arrivati da chi magari in questi due anni aveva segnato e trovato meno spazio a parte il primo goal di Filippini che, come dirigente-giocatrice, è stata una chiave importante al fin che il Bologna FC aprisse grazie anche all’apporto del suo Deus Macchina Fruzzetti, da Orlandini e poi da Tangerini, ma le ragazze sospinte ancora una volta da un grande tifo, sono entrate in campo con la voglia pazza di vincere, opportunità che da troppo tempo era stata loro negata e dunque soffocata in gola, e hanno dipinto sul neutro di Guastalla (RE), hanno battuto e dominato una signora avversaria, indossando gli occhi della tigre, e fissando il loro nome e cognome per sempre nella storia della divisione femminile del Futsal targato da Bfc.
Una soddisfazione che ha fatto impazzire anche tutti i social con la foto delle ragazze che è stata ripresa da tantissime pagine Facebook, capisaldi delle vicende solo della prima squadra maschile che così hanno voluto fare un inchino a queste atlete, senza considerare che per un volta anche la stampa locale ha parlato di questa vittoria, tanto che ho aperto la tenda della camera per vedere se fuori su Bologna nevicava rosso o verde.
Questa coppa inevitabilmente porta tanta benzina dentro il serbatoio del motore della Ferrari del Motorsport, ma che ora deve trovare ed attingere dai box nuovi pezzi per far sì che le bandiere del Fan Club, fin da subito, possano tornare a sventolare, visto che il campionato è già alle porte.
Danilo Billi
