
-Ciao Elena, quando hai iniziato a giocare a calcio femminile?
“In prima elementare, questo è il 18esimo anno, sono stata prima 6 anni alla Pallavicini maschile, dalla seconda media sono approdata al Bologna ASD, poi sono rimasta fedele alla maglia rossoblù, anche quando ufficialmente siamo state acquisite dal Bologna Football Club, dove sono rimasta fino a due anni fa e quest’anno è la mia seconda stagione all’ASD Fossolo 76”.
-Cosa ti ha spinto, una volta finita l’avventura con il Bologna, a scegliere la ASD Fossolo 76?
“Posso affermare che io lo conoscevo già da tempo, visto che me ne parlavano un po’ le amiche del mare, poi aggiungici che tante altre mie compagne incontrate nella mia esperienza al Bologna sono venute a giocare qui, inoltre, cosa non da poco, conoscevo bene i dirigenti, che mi hanno fatto sempre una bella impressione. In cuor mio, dunque, sapevo già che dopo l’esperienza al Bologna, sarei arrivata al Fossolo 76, anche perché è una società che mi ha sempre ispirato per come è cresciuta con il settore femminile in questi anni e, in particolare, avevo voglia di confrontarmi con questo clima da tutti detto molto tranquillo e familiare che mi mancava da un po’ di anni”.
-Che categoria fate?
“Siamo, come molti addetti ai lavori sanno in Eccellenza, in un girone che va dall’Emilia alla Romagna”.
-In che ruolo giochi?
“Gioco sempre come difensore centrale, anche se devo ammettere che io mi aspettavo che scendendo di categoria sarebbe stato tutto più semplice che in serie C, ma mi sono dovuta ricredere, in realtà il campionato di eccellenza non è più come quello che avevo giocato io 6-7 anni fa, ma ha alzato tanto l’asticella, anno dopo anno si sta sempre di più rafforzando e questo è un bene per tutto il movimento”.

-Invece ora in campo parli molto di più vero?
“Assolutamente sì, nel mio ruolo penso che sia fondamentale farsi sentire, anche perché dopo di me c’è solo il portiere e perché dalla mia posizione in campo ho una visione d’insieme del gioco che si sta sviluppando, per molti aspetti diventi in maniera naturale una leader in campo, ed è giusto che ti fai sentire, in primis per aiutare le compagne. Una cosa che mi ha fatto davvero tanto piacere è il fatto che molte ragazze spesso mi chiedono consigli, specialmente se giocano in difesa, poi spesso le ragazzine sognano sempre quando arrivano nel mondo del calcio femminile di giocare come attaccanti, di segnare ecc…Allo stesso tempo penso che una buona difesa e un buon difensore sia un ruolo altrettanto gratificante, perché spesso vinci anche non prendendo goal”.
-Dopo tanti anni di carriera, anche se sei giovane, pensi che hai ancora margini di miglioramento?
“Sì, queste due stagioni sto lavorando tanto con mister Livio Barchiesi, che mi sta facendo vedere tanti aspetti del mio ruolo di difensore che prima non avevo mai preso in considerazione, dunque mi sto nuovamente mettendo alla prova, come se fosse una sfida anche con me stessa, perchè ho sempre voglia di migliorarmi e d’imparare cose nuove e di metterle poi nel concreto in pratica”.
-Se dovessi fare una fotografia della società del Fossolo 76?
“A me ha colpito tantissimo lo sforzo che sta facendo questa società nata da un quartiere che piano piano sta diventando un punto di riferimento per tante giovani atlete, con la scuola calcio, ma soprattutto per tutte le ragazze anche di fuori che si ritrovano per svariati motivi a Bologna. Inoltre devo ringraziare i nostri dirigenti che non ci fanno mai mancare nulla e vivono anche loro appieno pur non essendo il Bologna FC con il quale tra l’altro condividono la bolognesità, l’attaccamento a questa maglia e a questi colori che rappresentano comunque, oltre che un quartiere importante, la città stessa. Ma quello che adoro in particolare è che qui si respira e si vive in una dimensione davvero familiare dove mi sono riscoperta come giocatrice e come persona e dove soprattutto ho ritrovato la voglia e l’allegria nel giocare a calcio, che negli ultimi anni mi si era un poco affievolita. Io qui sto davvero bene!”.
-Infine chi sei fuori dal rettangolo di gioco?
“Sono una studentessa di Scienze della Formazione, e se tutto va bene fra qualche anno farò la maestra, visto che mi sto impegnando a fare l’università e il tirocinio. Poi mi piace uscire in centro la sera, e nei mesi meno freddi andare in skate e frequentare lo skate park e tifare l’Inter”.
Danilo Billi
