
Tucceri Cimini, nata ad Avezzano (AQ) il 4/4/1991, è un difensore di piede sinistro, con una carriera importante alle spalle. Ha militato nel settore giovanile della Lazio CF, iniziando nel 2007 la carriera tra le ragazze più grandi, indossando le maglie di: L’Aquila, Cervia, Riviera di Romagna, Torres e San Zaccaria. Nel 2018 inizia a far parte del Milan Women e la storia rossonera dura fino al gennaio 2022, dopo 103 presenze e otto reti tra Serie A e Women’s Champions League. Dopo Milano, passa all’A.C.F. Fiorentina, con cui continua a gareggiare ad alti livelli seppure per una stagione e mezza. Nella prima parte dell’annata 2024-2025, prima di arrivare a Bologna, veste la maglia della Sampdoria. In ambito nazionale indossa la casacca azzurra dal 2014 al 2020, partecipando al Mondiale in Francia del 2019, anche se non ha giocato.
-Ciao Linda, dopo tantissimi anni ad alto livello hai scelto di venire a giocare in Serie B al Bologna Women. Che livello hai trovato in questa categoria?
“Onestamente, quando ho accettato questa sfida, non pensavo che il campionato di Serie B si fosse alzato così tanto di livello, in particolare per quanto riguarda gli allenamenti, visto che qui al Bologna Women c’è davvero tanta intensità durante tutta la settimana, oltre che nella partita”.

-Come mai una giocatrice del tuo spessore ha scelto un profilo come il Bologna Women, che non è un club di Serie A?
“Il progetto che i dirigenti mi hanno mostrato mi ha dapprima incuriosito, e anche il fattore di avvicinarmi a casa ha pesato non poco sulla mia scelta finale. L’esperienza all’ombra delle Due Torri, poi, devo dire che è una bella sfida, anche perché il progetto è ambizioso come la promozione in A, ma assolutamente alla portata di questa squadra. Così ho deciso di accettare”.
-Chi vi guarda giocare per la prima volta non direbbe mai che voi nuovi acquisti giocate assieme da pochissimo tempo. Anzi, tutto il contrario…
“Per questo mi ha aiutato tantissimo l’esperienza nell’inserirmi più facilmente, ma sono state altrettanto brave le compagne di squadre ad adattarsi ai nostri nuovi inserimenti e al cambio di modulo”.
-Passa il tempo ma non la tua classe e le tue caratteristiche nel galoppare sulla fascia, e a tirare i calci d’angolo…
“Correre sulla fascia e propormi a ridosso della porta avversaria diciamo che è un mio marchio di fabbrica, idem per i calci dalla bandierina. Inoltre, penso che il Bologna Women sia la squadra con le migliori colpitrici di testa con cui ho giocato recentemente”.

-Come ti sei trovata con lo staff tecnico?
“Davvero bene, mi piace il loro modo di concepire il calcio”.
-Facciamo un passo indietro, tu arrivi dalla Sampdoria, come mai a luglio avevi scelto le genovesi?
“Io venivo da un brutto infortunio (crociato), dal campionato della scorsa stagione alla Fiorentina, dove ho preso i miei tempi per cercare di rimettermi al meglio. In estate avevo saputo che Corti e la vice Brambilla sarebbero approdati alla Samp e, dunque, ho accetto di andare dove erano loro, anche se mi allontanavo ancora di più da casa, visto che sono della provincia di L’Aquila. Ma quando hanno sollevato entrambi dall’incarico, anche io non ero più sulla linea del progetto iniziale e il resto è storia moderna…”
-Per questo benedetto terzo posto, secondo te dobbiamo fare la corsa sul Genoa o su noi stessi?
“Secondo il mio parere dobbiamo concentrarci su noi stesse, le partite che mancano sono davvero tante. Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile e alla fine poi tireremo le somme, cercando di fare sempre risultato a prescindere che giochiamo con la prima o l’ultima in classifica, visto che abbiamo tutte le carte in regole per arrivare terze”.

-Dopo una carriera come la tua, sempre al top, dove trovi ancora gli stimoli giusti per essere la giocatrice performante che sei?
“Diciamo che lo stimolo lo trovo sempre da sola, perché sia che gioco in Champions League o su campi pesanti – come quello su cui abbiamo affrontato l’Orobica Bergamo – cerco sempre di tenermi in forma come atleta prima di tutto. Dunque curo ogni minimo dettaglio e, come sempre, pretendo sempre il massimo da me stessa in primis”.
-Hai avuto modo di girare la città?
“Da quando sono arrivata ancora non come vorrei, però Bologna mi piace tanto, ho avuto modo in passato – quando giocavo al Cervia o al Ravenna – di venire spesso in visita. Posso dire che la conosco e l’apprezzo tanto, e non mancheranno in futuro momenti che, o da sola o con le compagne, mi vivrò nuovamente il centro città”.

-A vegliare su di voi c’è anche il Bologna Women Fan Club, che ci puoi dire di loro?
“È sempre bello avere dei tifosi che ti seguono sempre in casa, fuori e anche agli allenamenti: sono contenta di ciò, fa sempre tantissimo piacere la loro presenza”.
-In campo sei una giocatrice che sente il tifo o ti estranei nel tuo focus sulla partita?
“Ci sono momenti della partita che con il gruppo squadra spingi di più in attacco, lì l’incitamento del pubblico fa piacere a tutte noi e ci gasa tanto”.
-Cosa fai quando sei fuori dal terreno di gioco e non ti alleni in palestra?
“Appena ho un po’ di tempo vado in provincia dell’Aquila a trovare i miei parenti e miei amici, ai quali sono davvero molto legata”.
Danilo Billi
