
Isotta Nocchi nata a Firenze il 24/11/1996, è un attaccante esterno di piede destro. La carriera della giocatrice comincia nelle giovanili del Firenze fino al 2015, quando il club viola diventa A.C.F. Fiorentina. Nelle due annate successive passa in Serie B in prestito ad Arezzo e Florentia, con quest’ultima centra anche la promozione in A. Nell’estate 2018 veste nuovamente la casacca gigliata, prima di trasferirsi a titolo temporaneo (da dicembre dello stesso anno) da Florentia, Napoli ed Empoli.
Ad inizio stagione 2022-2023, eccola definitivamente al Sassuolo, che nell’estate 2023 la presta all’Arezzo in Serie B. Nella scorsa stagione estiva rientra in neroverde, prima di svincolarsi e vestire i colori rossoblù.
Con il Bologna FC Women indossa la maglia numero 7
-Ciao Isotta come mai sei approdata con il mercato di riparazione di gennaio al Bologna FC Women?
“Io ero tornata a Sassuolo dopo parte del campionato precedente passato all’Arezzo in B, dove ero stata per riprendermi da un brutto infortunio. Con le neroverdi emiliane stavo davvero giocando poco, e quando il Bologna Women si è fatto avanti spiegandomi il suo ambizioso progetto ho deciso di salire su questo treno, visto che sono poi quelli che passano una volta sola nella vita, e io già in passato uno l’avevo perso. Ovvio, per me la Serie B non è il massimo ma spero al più presto di tornare ed aiutare le mie compagne a farle promuovere in serie A”.
-Come ti stai trovando all’interno della squadra?
“Io qui sto bene, lavoriamo tanto, e ho ritrovato tante giocatrici, come ad esempio Linda Tucceri Cimini. Anche con mister Pachera mi trovo a mio agio sotto il profilo tattico, ora quello che ci manca per migliorare e continuare a giocare assieme è affinare l’affiatamento fra noi arrivate a gennaio e le altre ragazze”.

-Come stai trovando, in particolare in questa stagione, il tasso tecnico della Serie B?
“Onestamente non me lo aspettavo così alto, c’è da dire che poi con tante straniere che stanno popolando la Serie A, molto ragazze italiane di prospetto e non, sono scese di categoria per cercare una vetrina per potersi mettere in mostra. Tutte le squadre vogliono fare la partita e la prestazione della vita, dunque dobbiamo sempre lottare con il coltello fra i denti da qui fino all’ultimo minuto del campionato, cercando di agganciare ad una delle tre posizioni che significherebbero la Serie A”.
-Purtroppo ad Arezzo per il momento non abbiamo potuto giocare e dopo la sosta per le nazionali ci sarà al Bonarelli la visita del Genoa che, attualmente, è al terzo posto in campionato. Come si prepara una partita così delicata e attesa da tutti?
“Ma le motivazioni non ci mancano, anzi non vediamo l’ora di scendere in campo e dare battaglia. Per fortuna da una parte questo tipo di gara non è arrivata subito appena siamo arrivate noi nuove, ci ha dato modo di fare un po’ di rodaggio prima”.
-Come terrai alto il focus e la concentrazione su ogni gara da qui alla fine?
“Semplicemente con la motivazione che mi ha portato qui, ovvero quello di aiutare le mie nuove compagne a salire in Serie A, dove avrei voglia di tornare al più presto”
-Hai avuto modo di conoscere già la città?
“Sì, assolutamente, Bologna la conoscevo già, visto che qui ci abita una cara amica di famiglia. Spesso anche in passato sono venuta a trovarla e abbiamo fatto tanti giri in centro, è bellissima”.
-Secondo te il Bologna Women, anche se sulla carta non è in Serie A a livello di strutture, staff ecc…, potrebbe essere già pronto per sostenere la categoria maggiore?
“Assolutamente sì, il Bologna Women è già un ambiente professionistico, dunque in caso di promozione non sfigurerebbe se paragonato ad altre piazze, perché ha tanta progettualità e risorse interne fra Casteldebole e Granarolo”.

-Per quale squadra tifi?
“In ogni città dove vado a giocare seguo il club del quale difendo i colori, perciò ora che sono qui all’ombra delle Due Torri tifo per il Bologna FC, e spero di riuscire ad andare spesso allo stadio da qui alla fine del campionato”.
-Se dovessi regalarci un’istantanea di Isotta Nocchi attaccante, questa come sarebbe?
“Tanta tecnica ma anche buona velocità, mi adatto al ruolo che il mister preferisce che ricopra in campo, dunque centro, destra o sinistra vanno bene. Inoltre, qui a Bologna sto giocando in un ruolo che a me piace tantissimo, dunque meglio di così non potevo chiedere”.

-Cosa dici del tifo del Bologna trascinato dal vostro inossidabile Fan Club?
“Fa sempre immenso piacere, ti senti seguita, sostenuta e apprezzata. Sapevo che qui avrei trovato un contesto molto particolare e sono felice di poter giocare per loro e rappresentarli in campo”.
-Fuori dal terreno di gioco come impieghi il tuo tempo?
“Studiando. Ho appena finito Chimica del restauro a Firenze, e ho chiesto e ottenuto di fare il tirocinio qui a Bologna. Per il resto mi piace leggere qualche libro interessante e giocare a scacchi”.
Danilo Billi
