
-Ciao Marilyn, ci puoi parlare un po’ della tua carriera prima di arrivare alla Spal?
“Ho calciato i primi palloni all’età di cinque anni con i maschi, per poi passare nel 2012 al Bologna Women fino al 2018. Nella stagione 2019/2020 sono stata trasferita al Riccione in terza divisione, mentre nell’anno successivo ho fatto la mia prima esperienza fuori casa, ingaggiata dall’Orobica in Serie B. Nel 2022 sono tornata poi a Bologna, per altri due campionati e vincendo la C, e quest’anno ho sposato ed abbracciato il progetto in rosa della SPAL”.
-Chi sono gli allenatori che ricordi maggiormente nella tua crescita calcistica?
“Ho avuto il piacere di essere allenata ed accompagnata nella crescita calcistica da numerosi mister. Ricordo con affetto Marco Orlando e Nunzio Colli, i miei primi allenatori, mentre sicuramente quando ho iniziato a giocare nel femminile Daniela Tavalazzi è stata colei che mi ha motivato e posto in risalto calcisticamente ed umanamente”.

-Come è nata la tua passione per il calcio femminile?
“La mia passione per il calcio è nata sin da bambina. Sono molto legata a mio fratello, che ha tre anni in più di me, da piccolini eravamo inseparabili, quindi dove c’era lui c’ero anche io: lui giocava a calcio nel parchetto con gli amici e quindi andavo sempre a disputare mini match anche io e da lì non ho più lasciato il pallone.
-Finito un ciclo con il Bologna FC, come è nato l’accordo con la Spal?
“Conosco il Direttore Sportivo Mattia Martini da molti anni, da quando lui era alla Fiorentina, e già la stagione passata mi aveva contattato ed incuriosito riguardo al progetto estense. Poi, quest’estate, mi ha nuovamente chiamato e coinvolto, facendomi sentire al centro del planning sportivo e non solo. Inoltre c’erano già altre tre ragazze che giocavano con me a Bologna, quindi non potevo che accettare data la somma dei fattori”.
-Ci puoi raccontare la vostra stagione che sta battendo davvero un sacco di record in positivo?
“Diciamo che la nostra stagione è stata un po’ inaspettata. Ognuna di noi è venuta a Ferrara per il progetto, è venuta per disputare un campionato da 8°, 7° e/o 6° posizione. Poi il nostro credere in qualcosa e il credere nella maglia e nel club, la bravura del mister e dello staff tecnico e la gestione della direzione sportiva hanno fatto, fanno e faranno la differenza”.

-Passando dalla serie B alla C, hai avvertito molto il salto di categoria?
“Devo ammettere che lo scarto si nota, ma è più una differenza di ritmo che di altro”.
-Se dovessi definire fino a questo punto del campionato la tua stagione?
“Personalmente non sono troppo contenta: ho avuto vari problemi fisici, che mi hanno portato a stare fuori dal campo per un po’, quindi non sono mai stata in forma al 100%”.
-Potresti aprire un nuovo ciclo in quel di Ferrara tanto da mettere le radici?
“Sicuramente non me lo precludo, ma ora come ora punto esclusivamente a finire questa stagione nel miglior dei modi e poi al termine si tireranno le somme ed i bilanci.
Il progetto sarà fondamentale e determinante”.
-Quali sono, visto i risultati ottenuti fino ad ora, gli obiettivi da raggiungere da qui fino alla fine della stagione?
“Cercheremo di lottare ogni partita su tutti i palloni. Da qui alla fine saranno tutte finali. L’obbiettivo sarà quello ad oggi di non porci più obbiettivi”.

-Chi sei fuori dal terreno di gioco? Cosa ti piace fare? Hai hobby particolari?
“Sono una semplicissima ragazza a cui piace passare del tempo con gli amici e la famiglia. Al contempo mi piace molto anche disegnare, mi diletto a casa nei momenti di svago a fare ciò”.
-Che rapporto hai mantenuto con le tue ex compagne rossoblu e con la città di Bologna?
“A Bologna ci torno spesso, perché lì ho le amiche e da Ferrara sono molto vicina. Alcune ex compagne le sento ancora e, quando riusciamo, ci vediamo anche. Ovviamente adesso è un po’ difficile perché ognuno di noi ha degli impegni ed incastrare tutto non è facile”.
-Infine come ti trovi a Ferrara?
“A Ferrara mi trovo molto bene: la città mi piace ed è coinvolgente, lo stadio “Paolo Mazza” è un vero e proprio salotto cittadino ed ho conosciuto persone fantastiche. Non si può volere di più quando il calcio è la tua vita e vieni calata in tali contesti”.
Danilo Billi
