
Carriera calcistica
Margot Shore è una calciatrice italo-canadese, nata a Ottawa il 15 marzo 1997, attualmente portiere del Bologna FC Women in Serie B. È stata convocata nella nazionale italiana femminile, distinguendosi come l’unica giocatrice della Serie B a ricevere tale chiamata.
Formazione in Canada e negli Stati Uniti
Margot ha iniziato la sua carriera in Canada, giocando per i Nepean Hotspurs (2003–2009) e poi per l’Ottawa Fury fino al 2014. Ha proseguito il suo percorso negli Stati Uniti con i Pittsburgh Panthers dell’Università di Pittsburgh, dove ha collezionato alcune presenze tra il 2014 e il 2015. Prima di trasferirsi in Italia, ha vestito anche la maglia dell’University of Ottawa, con cui ha vinto il campionato nazionale canadese e il Mondiale per Università FISU
Trasferimento in Italia
Nel 2020, dopo la laurea in ingegneria civile, si è trasferita in Italia per unirsi al Lecce Women, iniziando così il suo percorso calcistico nel paese d’origine della madre. Dal 2022 al 2024 ha difeso i pali dell’Hellas Verona Women, con 82 presenze tra campionato e Coppa Italia.
Bologna FC Women
Nel luglio 2024 è stata ufficialmente ingaggiata dal Bologna FC Women, assumendo il ruolo di portiere titolare per la stagione 2024–2025.
Nazionale italiana
Grazie alla doppia cittadinanza, Margot è stata convocata dal CT Andrea Soncin per le partite della UEFA Women’s Nations League 2025. Sebbene non abbia ancora esordito, la chiamata rappresenta un importante riconoscimento, soprattutto per una giocatrice di Serie B.
Curiosità
Margot ha conseguito una laurea in ingegneria civile presso l’Università di Ottawa, dimostrando un perfetto equilibrio tra sport e studio.

L’intervista
Ciao Margot, come hai scelto il Bologna FC Women?
“Essenzialmente per due motivi: il primo è che la società punta a rientrare tra le prime tre squadre e a conquistare la promozione in Serie A. Il secondo è l’arrivo di mister Pachera, con cui mi sono trovata molto bene negli ultimi due anni: volevo continuare ad essere allenata da lui.”
Scelta giusta o qualche rimpianto?
“Sì, scelta giustissima. Non ho nessun rimpianto, anche se all’inizio abbiamo perso un po’ di terreno a causa di tanti infortuni e un pizzico di sfortuna. Ma siamo ancora in corsa per la Serie A”
C’è una ricetta per conquistare la promozione?
“Ci aspettano quattro partite fondamentali, a partire da quella con la Ternana. Per quanto mi riguarda, dobbiamo conquistare 12 punti. Serve ricordarlo ogni volta che scendiamo in campo, indipendentemente dall’avversaria. È un campionato molto competitivo e imprevedibile: le big possono perdere con le ultime e viceversa. Noi, per esempio, abbiamo perso male ad Arezzo e pareggiato a Lumezzane, oltre a una sconfitta in casa con il Chievo. Tutto questo deve essere un monito per restare concentrate.”

Ti aspettavi una Serie B così competitiva?
“Visto che ci sono tre promozioni in palio, in parte sì. È davvero un bel campionato, pieno di insidie e di ottime giocatrici.”
Cosa puoi dirci delle tue convocazioni in Nazionale?
“Tutto è iniziato con uno stage nel febbraio dell’anno scorso. Da allora vengo convocata con regolarità, e questo, oltre a riempirmi d’orgoglio, è una grande motivazione. Mi sento fortunata perché allenarmi con lo staff della Nazionale mi dà input e feedback importanti, specialmente essendo portiere. Provo a portare tutto ciò che imparo anche nel club.”
Speri di essere convocata per i prossimi Europei?
“Il CT Soncin è stato molto chiaro: porterà le giocatrici più in forma al momento della scelta. Quindi al momento non si sa nulla.”
Che tipo di portiere sei?
“Mi alleno molto sullo stile italiano: uscite basse, uscite in contrasto. Con i piedi me la cavo sia sul corto che sul lungo e mi adatto molto al tipo di partita. Credo che il mio punto di forza siano le uscite, e cerco sempre la precisione nei rinvii.”
Come va con mister Pachera, che conosci bene?
“C’è grande stima tra noi: In questo momento non vorrei essere allenata da nessun altro in Serie B.”
Cosa pensi della città di Bologna?
“Bologna è vivace e piena di energia. Mi piace andare a San Luca. E poi… qui si mangia benissimo! Adoro i tortellini, le lasagne, la mortadella e, ovviamente, il ragù alla bolognese.”
E della società cosa ci dici?
“È una società giovane, ma seria. Stanno facendo grandi passi avanti, ed è bello vedere quanto tengano a fare bene.”

Com’è il calcio femminile in Canada, il tuo paese d’origine?
“In Canada si sta sviluppando piano piano. Da poco, le calciatrici sono diventate professioniste, come qui in Italia per la Serie A. Il gioco è più fisico e meno tattico rispetto all’Europa, e molte ragazze, per anni, sono andate all’estero per potersi migliorare.”
Che ne pensi dei ragazzi del Fan Club?
“È davvero speciale avere un gruppo di tifosi così. Ci seguono ovunque, ci supportano tantissimo. Io, personalmente, sarò loro sempre riconoscente.”

Che rapporto hai con le tue compagne di reparto e con Paolo De Lucca, il preparatore dei portieri?
“Un gran bel rapporto, soprattutto con Lauria: con lei ho stretto una bella amicizia.”
Hobby fuori dal campo?
“La palestra è il mio hobby principale, non riesco a starne lontana. E poi mi piace camminare e stare a contatto con la natura quando posso.”
Danilo Billi
