
C’è chi racconta il calcio per mestiere, chi per passione… E poi c’è chi lo fa come fosse una
missione.
Eleonora Mazzoni, per tutti “La Penna Rossonera”, è una voce instancabile e libera, che da alcuni anni si
batte per dare luce al calcio femminile — quel mondo che tanti ancora ignorano, ma che lei vive
ogni giorno con la forza di chi ha scelto da che parte stare.
La sua carriera è una salita continua, fatta di sacrifici e ostacoli.
Oltre al giornalismo, Eleonora svolge un altro lavoro a tempo pieno, quello che le consente di pagare le bollette e mettere il cibo in tavola. Ma ogni sera, ogni ora libera, ogni momento di respiro… li dedica al suo vero campo di battaglia: raccontare le donne del Milan, la squadra che ama, il sogno che rincorre fin da bambina.
Perché sì, da piccola voleva giocare anche lei. Ma si è sentita inadeguata, non abbastanza brava. E
allora ha deciso di usare la penna al posto dei tacchetti, la voce al posto dei goal. E oggi quella penna
è diventata un’arma affilata, una voce autorevole, un punto di riferimento.
I suoi articoli per Calcio Style sono precisi, puntuali, pieni di cuore.
Ma il vero cuore pulsante del suo lavoro, ultimamente, è dovuto alle dirette Instagram sulla pagina @la_penna_rossonera: il format “Donne in cerca di Goal” è diventato un faro per chi ama
il calcio femminile, ma anche un rifugio per chi vuole capire davvero cosa significhi lottare per la visibilità in uno sport ancora troppo chiuso.
In quelle live non c’è solo informazione: c’è passione, c’è dedizione, c’è vita.
Eleonora intervista calciatrici, tecnici, giornaliste, tifose. Conduce, ascolta, crea ponti. E lo fa senza
una redazione alle spalle, senza telecamere: solo il suo telefono, la sua voce, e una comunità che cresce giorno dopo giorno, affezionandosi sempre di più al suo modo di raccontare.
Ha viaggiato in tutta Italia per seguire le sue “bimbe”, come le chiama lei, vista la differenza d’età:
dalle tribune scomode dei campi minori agli stadi più importanti, sacrificando sonno, weekend, ferie e tranquillità. Eppure non ha mai mollato. Anzi, ha rilanciato.
Perché per Eleonora il calcio femminile non è solo sport: è riscatto, cultura, lotta sociale.
Oggi, a poche giornate dalla fine del campionato, la Penna Rossonera dà un 6– al Milan: stagione difficile, troppi inciampi all’inizio, anche se un po’ se lo aspettava. Ma lo sguardo è già al futuro.
Per lei, la guida tecnica della squadra, l’olandese Suzanne Bakker, è subentrata dopo troppi anni di gestione Ganz.
“Con Ganz era tutto diventato prevedibile, statico — ci racconta — Serviva un cambio già da prima del suo esonero! Non riusciva più a dare i giusti stimoli alla squadra ed aveva perso anche la stima di tutti i tifosi per gli scarsi risultati ottenuti nelle ultime stagioni! La Bakker ha portato un’aria diversa, mi aspetto molto da lei già dalla prossima stagione. Sa valorizzare molto le giovani e lo si è visto sul campo!”

Le sue scommesse? Renzotti, che a dir suo ha avuto un’evoluzione incredibile quest’anno, ma anche Arrigoni, Cesarini, Stokić e Sorelli: sono loro il domani, il futuro del Milan e lo hanno dimostrato in questa stagione! Bakker ha dato loro fiducia e loro l’hanno ripagata con ottime prestazioni sul campo!”.
“Decisamente una buona base da cui ripartire.” — dice con la voce rotta, ma convinta.
E mentre molti colleghi restano fermi sulle loro trincee, Eleonora corre.
Con la sua penna, con le sue dirette, con il suo amore incrollabile.
Non ha mai avuto scorciatoie, non ha mai chiesto corsie preferenziali.
Ma ha costruito da sola la sua credibilità, con sacrificio, tenacia e una fede rossonera che non si spegne mai.
Perché ci vuole coraggio per restare, quando tutto rema contro.
Danilo Billi

