
Se sei un tifoso del Bologna FC e frequenti ancora Facebook — magari con l’orgoglio un po’ vintage di chi è cresciuto con i modem a 56k — è impossibile che tu non ti sia imbattuto almeno una volta in qualche immagine pop, stilizzata, quasi psichedelica, che ritrae i nostri beniamini rossoblu.
Scorrendo tra una foto e l’altra, in mezzo a meme, highlights e contenuti AI generati in massa, ce ne sono alcune che ti rapiscono per davvero. Immagini che raccontano il Bologna Calcio non solo come squadra, ma come sentimento, memoria collettiva, cultura visiva.
È proprio così che sono finito sulla pagina Revised Edition Room, dove un insolito quanto potente rinoceronte rossoblu mi ha trascinato in un mondo visivo che mescola pop art, passione sportiva e talento puro.
Dietro tutto questo c’è Alessandro Sgarzi, fotografo nato all’ombra delle Due Torri il 25-12-62 e cresciuto a Bologna, con lo studio a Castenaso, cuore pulsante del progetto e tifoso viscerale del Bologna FC 1909, che ho avuto il piacere di intervistare in un grigio pomeriggio di maggio, perfetto per parlare di arte, calcio e sogni ad occhi aperti.

Alessandro, da dove nasce questo legame con il Bologna?
«Tifo Bologna da sempre. È una fede che nasce da bambino. Ho anche avuto la fortuna, qualche anno fa, di seguire la squadra durante tutta la stagione con Roberto Donadoni in panchina. Fotografavo ogni partita, ogni ritiro, ero stato anche a Pinzolo. Poi, per motivi lavorativi, non ho potuto proseguire con l’arrivo di Inzaghi, ma l’amore per questi colori non si è mai spento. Anzi, si è trasformato in qualcosa di nuovo.»
Parliamo del tuo logo: “Dissing”, il rinoceronte, la firma. Come nasce?
«Il rinoceronte è il mio simbolo. È parte di me. Lo sento cupo, potente, ostinato, proprio come il mio carattere. Lo porto tatuato, lo disegno spesso. E poi graficamente è perfetto: bastano quattro segni per dargli forma. “Dissing” invece è un gioco: un modo ironico di firmare le mie creazioni. Una specie di provocazione visiva, come se dicessi “questo è il mio stile, prendere o lasciare”.»

Come nascono le tue opere pop ispirate ai giocatori del Bologna?
«Tutto è partito dalla mia esperienza con alcune grafiche per i locali di Castenaso. Creavo locandine, collage, poster. Poi, spinto dall’energia che mi trasmettevano i nostri giocatori, ho deciso di fare qualcosa che parlasse solo del Bologna.
Mi sono ispirato a Mimmo Rotella, maestro del manifesto strappato. E da lì ho iniziato a “strappare” anch’io: ma anziché pubblicità, ho messo dentro i volti di Orsolini, Ferguson, Ndoye…»
Come lavori alle tue composizioni? Quanto tempo richiedono?
«Cerco sempre una foto di qualità come base, è fondamentale. Poi inizio a sovrapporre livelli di colore, testo, giornali, lettere, simboli. È un processo molto istintivo. Non pubblico tutto: se un lavoro non mi convince, lo cancello. Anche se ci ho perso ore. Voglio che ogni post racconti qualcosa e mi rispecchi. Prima di piacere agli altri, deve emozionare me.»

C’è qualche opera che ha avuto più successo?
«Assolutamente. I collage con le espressioni del mister Vincenzo Italiano stanno piacendo tantissimo. Ma anche le grafiche su Ndoye, Orsolini, De Silvestri e il solito amatissimo Lewis Ferguson. Ognuno ha il suo stile e cerco di restituirlo visivamente.»
Hai realizzato anche immagini per celebrare la Coppa Italia 2025?
«Certo, non potevo non rendere omaggio a questa storica vittoria del Bologna FC. Dopo 51 anni, era giusto festeggiare anche con l’arte. Ho pubblicato già tre o quattro grafiche celebrative, ma ne arriveranno altre. È un evento che va scolpito nella memoria collettiva dei tifosi rossoblu.»


Dove possiamo vedere e seguire i tuoi lavori?
«Sono presente su Facebook con le pagine:
Su Instagram sono attivo con:
- 👉 @alessandrosgarziphotographer
Lì pubblico in tempo reale tutte le novità.»
Quando l’arte incontra il calcio, e la passione si trasforma in immagine, nascono progetti come quello di Alessandro Sgarzi: autentici, travolgenti, sinceri. Opere che parlano al cuore di ogni tifoso del Bologna, e che trasformano ogni giocatore in una icona pop.
Se anche tu vuoi vedere il Bologna FC come non lo hai mai visto, dai un’occhiata a Revised Edition Room. Potresti trovarti faccia a faccia con un rinoceronte… e innamorartene.
Danilo Billi
