Grazie ai suoi gol e alla sua determinazione, la giovane attaccante pesarese ha trascinato il San Marino Academy alla salvezza nel campionato di Serie B femminile. In questa intervista esclusiva, Martina Tamburini si racconta tra sacrifici, sogni e musica da spogliatoio.

Calcio femminile e passione: chi è Martina Tamburini
Martina Tamburini, classe 2002, originaria delle Marche, è una delle protagoniste emergenti del calcio femminile italiano. Cresciuta nel vivaio del Riccione, si è affermata con la maglia della Jesina Calcio Femminile, dove ha realizzato 19 gol in Serie C nella stagione 2021–22, prima del salto in Serie B con il San Marino Academy.
Intervista esclusiva a Martina Tamburini
1. Martina, chi sei fuori dal campo? Come nasce la tua passione per il calcio?
“Fuori dal campo sono una ragazza molto tranquilla. La passione per il calcio nasce in famiglia: mio padre e mia sorella erano i miei riferimenti. Ho provato tanti sport, ma il calcio mi ha catturata subito.”
2. Quando hai capito che poteva diventare qualcosa di più di un semplice gioco?
“Non c’è stato un momento preciso. Ho sempre giocato con impegno e passione. Solo negli ultimi anni ho capito che volevo continuare a lungo e crescere ancora.”
3. Hai un modello nel calcio, maschile o femminile?
“Non ho mai avuto un vero modello. Mi concentro su me stessa. Però da juventina, seguo con ammirazione le squadre maschile e femminile della Juventus.”
4. Quanto è importante il lavoro settimanale tra palestra, campo e video?
“È fondamentale. L’analisi video ci prepara mentalmente. In palestra lavoriamo per essere sempre pronte. Alla fine si vive per questo, e va bene così.”

5. Sei stata il riferimento offensivo del San Marino Academy: che responsabilità è?
“Non ho mai pensato troppo al titolo di bomber. Ho cercato di fare il mio dovere, segnare per aiutare la squadra. Fa piacere, ma conta il collettivo.”
6. Il momento più intenso della stagione?
“Di sicuro l’ultima giornata. Dopo la nostra vittoria, abbiamo seguito tutte insieme la partita dell’Orobica. Lì abbiamo vissuto un momento di forte tensione… per fortuna è andata bene.”
7. Il gol che ricordi con più emozione?
“I due contro il Lumezzane al ritorno. È stata la mia miglior partita, e loro erano una delle squadre più forti del campionato.”

8. Che tipo di gruppo siete diventate?
“All’inizio non è stato semplice, ma nel girone di ritorno ci siamo unite davvero. Ogni partita era una finale e questo ci ha rese più forti.”
9. Un episodio che racconta lo spirito di squadra?
“Una volta ho dimenticato in campo la cassa per la musica dello spogliatoio. Mi sentivo in colpa, ma una mia compagna l’ha ricomprata e regalata alla proprietaria. Un gesto che racconta molto del nostro gruppo.”
10. C’è una compagna con cui hai un’intesa speciale?
“Con Sara Ventura, che è stata anche la mia coinquilina. Ci troviamo bene sia in campo che fuori.”
Il profilo tecnico di Tamburini
11. Ti senti più attaccante d’area o di movimento?
“Sto cercando di migliorare in entrambi i ruoli. Mi sto allenando per giocare sia spalle alla porta sia per essere pronta sotto rete.”
12. I tuoi punti di forza e su cosa stai lavorando?
“Il gioco spalle alla porta e il fatto di saper usare entrambi i piedi. Sto lavorando sul colpo di testa, che era un mio punto debole.”
13. Hai rituali o scaramanzie?
“Nulla di fisso, ma se una cosa porta bene la ripeto. Sono piccole fissazioni.”
14. Hai un fan club su Instagram. Che effetto ti fa?
“Mi fa piacere, anche se è strano. Non me lo aspettavo, ma è bello sapere che qualcuno si prende il tempo per seguirmi.”

Calcio femminile, sogni e futuro
15. Cosa serve al calcio femminile per fare un salto di qualità in Italia?
“Più attenzione. Ci sono tante persone appassionate, ma non bastano. Servono investimenti e visibilità, come succede all’estero.”
16. Ti senti un esempio per le giovani calciatrici?
“Non mi ci vedo, ma se anche solo una bambina iniziasse a giocare dopo avermi vista, ne sarei felicissima.”
17. Il tuo gol più bello della stagione?
“Quello contro l’Orobica, oppure il gol in semirovesciata contro la Vis Mediterranea. Quest’anno ne ho fatti alcuni belli!”
18. Un tipo di difensore che temi?
“Le difensori alte, nei duelli aerei fatico di più per via della statura.”

19. La tua playlist prepartita?
“Ascolto Anna Pepe, ma anche reggaeton e canzoni spagnole. Dipende dal momento.”
20. Obiettivi per la prossima stagione, dentro e fuori dal campo?
“Voglio segnare di più e sprecare meno occasioni. Fuori dal campo inizierò la magistrale in Scienze dell’Alimentazione.”
21. Se dico ‘Serie A’, cosa ti viene in mente?
“La Juventus. Non penso a una chiamata ora, mi concentro su ciò che posso controllare: il lavoro quotidiano.”
22. Il sogno nel cassetto?
“Giocare all’estero, in un paese dove essere una calciatrice è davvero considerato un lavoro. Dove il calcio femminile ha il rispetto che merita.”
Danilo Billi
