
Alla scoperta di Erika Messina, centrocampista centrale classe 2004, nell’ultimissima parte della stagione appena trascorsa impiegata da mediano, più adatta e funzionale alle esigenze del modulo adottato dal mister del Molfetta calcio femminile.
Il cambio di posizione le ha permesso di riuscire sfruttare al meglio le capacità e caratteristiche come la visione di gioco, le palle in profondità e i calci piazzati, rendendola protagonista di numerosi assist e gol.
Nella prossima stagione la attende una nuova stimolante avventura alla luce del comunicato dell’AS Bisceglie Calcio 1913 che dispone “ufficialmente che la squadra di calcio a 11 femminile di Molfetta sarà integrata, a partire dalla prossima stagione, nel progetto sportivo nerazzurro stellato. Una scelta importante, frutto di una visione condivisa e di un intento comune: valorizzare e far crescere il movimento femminile su scala nazionale”.

Ciao Erika, per iniziare, partiamo dalla descrizione della tua carriera
“La mia carriera è iniziata nel maschile per brevissimo tempo per poi trasferirmi all’FC Bari, dove però sono andata via a seguito del fallimento. Successivamente ho disputato una stagione a Trani e in quell’estate ho effettuato degli stage per la Roma e la Juve, trovandomi però a fare una scelta, preferendo studiare per inseguire l’altro mio sogno, diventare medico.
Ho disputato una stazione alla Ruvese per poi trascorrere 5 anni a Molfetta dove ho vinto un campionato e una coppa Italia, giocato anche una stagione in serie C”.
Bilancio della stagione appena trascorsa con il Molfetta
“Ho ed abbiamo trascorso una stagione paragonabile ad una montagna russa. La squadra è sempre stata unita ma abbiamo attraversato momenti difficili, ma la forza del gruppo e la volontà di far bene è stata la benzina per farci andare avanti.
Sono stata contenta di essere tornata al gol, entrambi su punizione (2) contro il Trani e autore di diversi assist che hanno aiutato a portare risultati promettenti”.
Interessi ed hobby
“Il calcio mi coinvolge oltre che come giocatrice anche in altri aspetti, atteso che quest’anno ho anche affiancato gli allenatori della U15 della Molfetta calcio con cui abbiamo vinto un campionato provinciale; ho anche seguito seppur indirettamente il settore giovanile che fino allo scorso anno era seguito dal team Manager Marco nonché il mio attuale ragazzo per cui posso dire che il calcio mi ha dato tanto, regalandomi anche l’amore.
Inoltre studio medicina e mi accingo ad iniziare il terzo anno, frequentando la Lum; l’anno prossimo andrò al Miulli per compiere le prime attività di tirocinio”.

Prospettive per il futuro
“Più che un futuro nel gioco del calcio, aspiro ad un ruolo dirigenziale e organizzativo nel calcio femminile ma anche nel calcio maschile giovanile, aiutando ragazzi a realizzare il mio stesso sogno; spero inoltre di coronare la mia aspirazione di diventare medico, non lasciando mai il mondo dello sport ma specializzandomi nella riabilitazione da traumi distrattivi tipici del gioco”.
Foto credit Molfetta calcio femminile
Mariano Ventrella
