Prosegue il nostro viaggio in collaborazione con Cronache Bolognesi, alla scoperta delle quote rosa presenti allo stadio Renato Dall’Ara: donne che, con orgoglio e passione, tifano da anni per il nostro amato Bologna FC 1909. Oggi abbiamo avuto l’onore di intervistare Barbara Venturi Grandi, una tifosa speciale, impegnata nel sociale come volontaria e legata visceralmente ai colori rossoblu. La sua è una storia fatta di amore per la squadra, per la città e per l’impegno verso gli altri.

Ecco un sunto della nostra chiacchierata telefonica:
Signora Barbara, com’è nata la sua passione per il Bologna FC?
“Dalla mia famiglia, visto che siamo una stirpe tutta rossoblù, a parte mio marito che tifa Lazio e suo fratello che tifa Milan. Ecco, loro sono le uniche pecore nere. Del resto, io penso che se sono di Bologna non capisco perché dovrei tifare una squadra che non è della mia città, lo trovo assurdo.”
Ricorda la sua prima volta allo stadio Dall’Ara?
“La prima volta mi ci ha portato il mio papà, poi piano piano mi sono sempre più appassionata, tanto che ora faccio anche la volontaria allo stadio. Mi occupo di dare assistenza ai diversamente abili e lo faccio da circa quattro anni. Sono strafelice di aver fatto questa scelta, perché sotto il profilo umano sono io che ricevo sempre qualcosa da loro. In pratica mi occupo di seguirli dall’ingresso allo stadio durante tutto l’arco della partita. Con il prossimo campionato inizierà anche mia figlia, che già frequentava lo stadio come tifosa insieme a una sua amica.”
Com’è condividere questa grande passione con sua figlia?
“Noemi ha l’abbonamento in tribuna e, nonostante il papà, è bellissimo avere questa complicità e compattarci contro di lui.”

Com’è nata l’idea di diventare volontaria allo stadio?
“Da una mia carissima amica, che mi ha detto che cercavano volontari da affiancare agli steward. Così ho iniziato… e non ho più smesso. Anzi, sia con alcuni disabili che con i loro parenti, così come con gli altri volontari del settore, si è stretto un legame molto forte. Con alcuni di loro ci seguiamo anche su Facebook.”
Quali sono i compiti degli altri volontari al Dall’Ara?
“Sono sparsi in tutti i settori dello stadio e solitamente hanno il compito di aiutare le persone che vedono in difficoltà, per esempio a scendere i gradoni o a sedersi se hanno delle difficoltà.”

Quali sono i momenti più belli che ha vissuto con il Bologna FC?
“Il ritorno in Champions League, dopo 60 anni, è stato qualcosa da brividi. Poi la finale dello scorso anno a Roma… Un’emozione unica. Purtroppo, per un problema a un occhio non sono riuscita a essere presente nella Capitale, ma mi sono sciolta davanti alla tv. Ho sofferto talmente tanto che neppure il parto di mia figlia è stato così difficile! Alla fine avevo una voglia matta di festeggiare, ma non potevo guidare. Allora mio marito si è mosso a compassione e mi ha persino portato in macchina in centro a suonare il clacson, nel cuore pulsante della festa.”
Ci raccontava che anche sua mamma è una super tifosa, giusto?
“Mia mamma, a 82 anni, è una super tifosa del Bologna! Nel corso degli anni l’ho vestita tutta di rossoblu: cappellino, sciarpa, tuta… tutto, mancano solo le scarpe!. Quando abbiamo vinto la Coppa Italia, era talmente contenta che ha fatto un tale chiasso su a Monghidoro, dove vive, che ha persino svegliato mio nipote che abita al piano di sotto! Vi racconto un aneddoto: ha una bandiera che ha circa 40 anni e che considera un cimelio storico… guai a chi gliela tocca!”
Quali sono i giocatori, tra presente e passato, a cui è più affezionata?
“Orsolini, è bravo ed è attaccato alla maglia. Lo ha dimostrato anche quest’anno, non è andato in Arabia anche se lo avrebbero pagato tantissimo. Del passato: Paramatti, Nervo, Signori, Di Vaio, Marronaro e Villa. Per quanto riguarda l’allenatore, stimo tantissimo il nostro mister Vincenzo Italiano.”

Cosa si aspetta dalla prossima stagione del Bologna?
“In Europa League ci sono squadre molto più forti di noi. A me basterebbe anche una Supercoppa e vincere un’altra Coppa Italia, sarebbe davvero qualcosa di unico. Ma intanto mi accontento che la squadra sia competitiva su tutti e quattro i fronti. Poi, con il corso della stagione, vedremo su cosa cercare di puntare”.
Una storia semplice e straordinaria, come solo le vere passioni sanno essere. Quella di Barbara Venturi Grandi è una voce forte e gentile che racconta l’anima più bella del tifo rossoblù, quella che unisce generazioni, supera le difficoltà e si fa dono per gli altri.
Danilo Billi
