Il Venezia Calcio 1985 continua a rafforzarsi e lo fa con un colpo di spessore in difesa: Diana Grecu, classe ‘99 rumena, reduce dall’ottima stagione con la maglia della Gelbison, è pronta a indossare i colori nero-oro. Determinata, appassionata e con un bagaglio di esperienze tra Italia e Romania, la nuova centrale lagunare si racconta in un’intervista esclusiva, tra ricordi, sacrifici e sogni futuri.

Diana, come è nata la tua passione per il calcio femminile?
“Credo sia nata quando ero ancora nella pancia di mia mamma: già lì iniziavo a scalciare (ride n.d.r.). Da bambina avevo come migliore amico un pallone che portavo ovunque. Passavo intere estati a calciarlo contro un muro, ed era il mio modo di sentirmi felice, anche se nel mio piccolo paese ero un’eccezione: non c’erano quasi ragazze che giocavano a calcio. Ricordo che a 4 o 5 anni ricevetti come regalo una palla da basket: iniziai a palleggiare anche con quella, allenandomi sempre”.
Qual è stata la vera svolta del tuo percorso?
“Il merito va al mio professore di ginnastica, Alexandru Mușat. Ha creduto in me, rischiando persino il suo lavoro. All’inizio mi fece giocare con i ragazzi spacciandomi per maschio, poi mi procurò dei provini con la federazione rumena. Non era semplice: i centri erano lontani e per me, a soli 13 anni, arrivò il primo grande bivio. Dovevo scegliere tra una squadra con più ungheresi, dove si parlava meno il rumeno, o una realtà più vicina alla mia lingua. Ho scelto la seconda e così, dal mio piccolo paese di 3.000 abitanti, mi sono trasferita in una delle 7 città più grandi della Romania. Non fu facile, soprattutto perché mia mamma non era d’accordo, ma la passione per il calcio era troppo forte”.

È stato un percorso duro?
“Sì, ma l’amore per il calcio mi ha dato la forza di affrontare tutto. Ho finito le elementari, le superiori e persino l’università senza mai smettere di giocare. Dopo sette anni in Romania, però, ho sentito che era arrivato il momento di fare un’esperienza all’estero”.
E così sei arrivata in Italia.
“Esatto. La mia prima squadra è stata il Matera in Serie C, poi la Spal Ferrara sempre in C, dove ho ricordi bellissimi perché abbiamo vinto entrambe le coppe di categoria. Successivamente sono andata ai Dolphins di Agropoli e lo scorso anno ho giocato con la Gelbison, sempre in Serie C”.
Perché hai scelto il Venezia Calcio 1985?
“Per tanti motivi. Prima di tutto, sentivo il desiderio di tornare nel Nord Italia. Poi mi sono fatta guidare dall’istinto: nelle telefonate con Camilli ho percepito subito un’atmosfera familiare, e sapere che il Presidente del Venezia 1985 è da tanti anni nel calcio femminile mi ha convinta ancora di più. Inoltre, la società ha costruito una squadra competitiva, cercando tante ragazze da fuori per rinforzare la rosa. Ma ciò che mi ha colpita davvero sono i tifosi: so che ci sono sostenitori caldissimi, che seguono la squadra femminile ovunque, con tamburi, fumogeni e passione. Tutto questo ha fatto sì che dicessi sì al Venezia 1985”.

Hai già conosciuto mister Murru?
“Si con durante la preparazione è un grande professionista. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare anche sotto il profilo tattico con lui e difendere questi colori”.
Su cosa vuoi migliorare in questa stagione?
“Anche se il mio ruolo è difensore centrale, vorrei segnare più gol rispetto allo scorso anno. Inoltre, il mio obiettivo è diventare un punto di riferimento per la difesa del Venezia 1985: chi affronterà la nostra squadra dovrà sapere che prima di arrivare in porta ci sarà un muro in più”.
Come sta andando l’inserimento con la squadra?
“Molto bene. La preparazione è già iniziata e da giovedì 28 agosto saremo impegnate nel ritiro, dove avremo anche delle doppie sedute di allenamento”.
Hai già visitato Venezia?
“Sì, ma non adesso. La visitai quando giocavo nella Spal e mi innamorai della città. Spero presto di avere l’occasione di girarla con più calma”.

Dove vivi attualmente?
“La società mi ha trovato un alloggio a Marcon, a pochi minuti dallo stadio. Con me c’è una coinquilina che conoscevo già dalla scorsa stagione: avevamo giocato insieme, quindi direi che parto avvantaggiata”.
E fuori dal campo, chi è Diana Grecu?
“Mi piace molto la montagna, fare escursioni, leggere, ascoltare musica che è sempre stata parte della mia vita, guardare film e scrivere pensieri. Amo anche i cruciverba: mi aiutano a imparare meglio l’italiano. E in cucina mi diverto a sperimentare: sono piuttosto estrosa ai fornelli”.
Determinazione, sacrificio e una passione sconfinata per il calcio: questa è Diana Grecu, il nuovo volto difensivo del Venezia Calcio 1985. Arrivata grazie alla sinergia tra la società lagunare e la LTA Agency, è pronta a diventare il “muro” nero-oro, con un sogno chiaro: far innamorare i tifosi della sua grinta e difendere Venezia con cuore e orgoglio.
Danilo Billi
