“La forza del team è in ogni singolo membro. La forza di ogni singolo membro è nella squadra”.
Questa frase motivazionale di Phil Jackson, storico allenatore statunitense dell’NBA, racchiude lo spirito di gruppo promosso dai Tifosi non Schifosi. Lotta e vinci insieme a noi: un canto di unione che risuona nell’aria ogni domenica e che sottolinea la centralità di questo concetto, da esportare orgogliosamente nel panorama di tifo calcistico femminile.
In tal senso, vanno ricordate le amicizie con le tifoserie organizzate di Bologna e Brescia, che si rinnovarono nella seconda metà della stagione 2024/2025 in giornate speciali che rimangono nel cuore e nella memoria di chi le ha vissute.
In occasione di Bologna – Res Roma, si ripetè la festa dell’anno precedente: Filippo, questa volta giunto a Granarolo in solitaria, venne accolto calorosamente dagli amici del Bologna Fc Women Fan Club con un bel pre-partita in trattoria. Il tifo passionale condiviso poi al Bonarelli fu il contorno perfetto di una giornata vittoriosa sotto tutti i punti di vista.


Non fu l’unica volta che il leader dei Tifosi non Schifosi raggiunse la città emiliana: da una comunione di intenti con Alfio (presidente del BFC Women Fan Club), si trovò e passò con lui una giornata infrasettimanale lontano dalla frenesia del tifo domenicale, andando anche a seguire insieme l’allenamento mattutino delle rossoblu. Il momento venne celebrato ulteriormente dall’esposizione al Bonarelli del significativo striscione “Uniti resistiamo, divisi cadiamo”.

Questa frase, la cui ispirazione è stata descritta anche nel caffè di lunedì scorso, fu dipinta in caratteri oro con bordi neri su una tela bianca, per il sentitissimo derby di ritorno contro il Venezia Fc al centro sportivo Taliercio (VE). La forza del NOI e la ferma convinzione dei supporters nero-oro (già espressa anche nella coreografia del match di andata), ribadite fortemente all’ingresso in campo delle squadre dall’impatto visivo della coreografia capeggiata da questo slogan esortativo, furono la chiave di volta della partita: le ragazze di mister Murru giocarono coralmente e in maniera gagliarda contro la capolista del campionato; combattendo per novanta minuti sotto l’incessante sostegno dei loro tifosi, alla fine riuscirono a realizzare quel sogno inseguito per anni. La vittoria in rimonta per 1-2 fu un’esplosione di gioia per squadra e tifosi, che festeggiarono insieme sul sintetico arancioneroverde. Il primo successo in trasferta nel derby veneziano riempì i cuori di felicità a tutto l’ambiente nero-oro e tutt’oggi, per chi l’ha vissuto in campo e sugli spalti, è vivida l’emozione nel parlarne. Fu una rivincita per tutte le amarezze e le delusioni digerite nelle precedenti stagioni.


Il legame con i supporters di Brescia venne consolidato in una domenica di marzo quando Filo, approfittando di una domenica di pausa del campionato di serie C, raggiunse gli amici del capoluogo lombardo per assistere assieme a Brescia – Arezzo. Anche con loro si fece un graditissimo pre-partita in ristorante: con Gianluca e Roberto (BCF Girls Supporters) si trascorse un gustoso mezzogiorno a tavola, conditi da uno scambio di aneddoti e racconti di tifo (se l’esperienza dei Tifosi non Schifosi comincia ad essere importante, quella della tifoseria bresciana femminile è una storia che ha radici temporalmente ancora più lontane e che racconta momenti di grande successo nel panorama calcistico in rosa).
Ci si trasferì in seguito al centro sportivo Rigamonti per preparare la domenica di tifo: la tribuna dell’impianto venne tappezzata frontalmente dagli striscioni bianco-azzurri e nero-oro. In particolare, vennero posizionati i significativi “Brescia e Venezia insieme lottano: LE RAGAZZE NON SI TOCCANO” e “UNITI RESISTIAMO, DIVISI CADIAMO”. Lo spettacolo visivo venne completato all’ingresso in campo delle squadre dall’accensione dei fumogeni, una colorata esplosione di passione a coronamento di una cornice di tifo da brividi. Con Gianluca, Roberto, Giovanni, Luca, Gaia e tutti gli altri aficionados bianco-azzurri, Filippo trascorse un’emozionante domenica in terra bresciana e pazienza se il risultato della partita non fu propriamente positivo: dopo un piacevole post-partita trascorso assieme, ci si salutò serenamente con la promessa di rivedersi ancora nel nome di questa amicizia e di ripetere ancora altre magiche giornate di tifo collettive come questa.



Un’altra bella amicizia nata in questa annata di tifo fu quella con Mirko, rappresentante della tifoseria femminile del Lumezzane Women. Dopo essere già venuto a Marcon a fine 2024, in occasione di quella bella festa di tifo a cornice della partita contro il Ravenna (raccontata nello scorso caffè), il ragazzo ritornò al “Nereo Rocco” per assistere assieme ai Tifosi non Schifosi alla partita contro la Jesina. Fu un bel pomeriggio quello trascorso congiuntamente sugli spalti, coronato da un successo all’ultimo minuto (1-0 per le nero-oro). Lumezzane porta bene: la vittoria celebrata con l’accensione dei fumogeni nero-giallo-rosso-blu ed il canonico terzo tempo al bar dello stadio misero il sigillo perfetto ad un’altra entusiasmante domenica di tifo all’insegna della bella compagnia, del divertimento e dell’unione.

“Se le formiche si mettono d’accordo, possono spostare un elefante”.
Questo proverbio africano racchiude perfettamente in sintesi i valori che emergono da questo racconto e di cui si fanno orgogliosamente promotori attivi i Tifosi non Schifosi nelle loro attività dentro e fuori dal campo.
Perseverare su questo percorso: se non è un obbligo, poco ci manca. Solo così si può creare qualcosa di unico e mai visto in un panorama calcistico femminile in inesorabile (per quanto costellata di alti e bassi) ascesa.
Condividi la nostra passione: ci vediamo al campo per trascorrere momenti indimenticabili assieme… O qui, al prossimo caffè macchiato nero-oro!
Filippo Pajola
