Sarò con te e tu non devi mollare…
Emozioni, gioie e delusioni continuarono ad accompagnare nel percorso in salita del campionato di Serie C (girone B) le ragazze del Venezia 1985 e i loro fedelissimi tifosi. Da un pronto riscatto post-Isera nel derby contro il Villorba (1-0), si passò a sconfitte contro il già citato Real Vicenza (un vero incubo per le Leonesse in questa annata, tra Campionato e Coppa Italia) e il Sudtirol (quella a Bolzano mise letteralmente in ginocchio la squadra dal punto di vista emotivo). Seppur incondizionato e sempre molto passionale, non fu facile per i Tifosi non Schifosi offrire il giusto sostegno alle proprie beniamine nell’evidente difficoltà a livello di risultati sul campo e di indisposizioni, per infortuni più o meno gravi e squalifiche. Lo spiraglio di sole arrivato da una vittoria casalinga contro la Jesina (in cui venne al “Nereo Rocco” anche Mirco Rossini, leader della tifoseria del Lumezzane Women, a trovare gli amici supporters nero-oro e a tifare insieme a loro) nel finale, dal sapore di riscossa e di orgoglio, venne nuovamente oscurato dalle nubi delle sconfitte in trasferta contro il Chieti e in casa contro il Riccione.

Che stagione maledetta: dalle grandi vittorie contro le prime del campionato alle debacle contro squadre al di sotto in classifica che proiettarono sulla squadra nero-oro anche l’ombra minacciosa di un post-campionato ai play-out!
A significativa dimostrazione dell’attaccamento e vicinanza alla squadra in questa problematica situazione, Filippo dimostrò nell’ostico campo di Chieti (già teatro nella stagione precedente di incresciosi episodi del pubblico locale) la sua piena fiducia nella forza del gruppo: per superare il momento complicato insieme, bisognava lottare congiuntamente. Per questo, sfidò intelligentemente e per nulla intimorito la becera tribuna teatina col suo tifo… Sistemandosi con gli striscioni e la sua attrezzatura varia al di fuori di essa. All’uscita dagli spogliatoi, le ragazze di mister Murru espressero direttamente al loro supporter, tra ironia e sorpresa, il loro stupore per la strana posizione: “Fil, cos’è successo? Come mai sei qui e non in tribuna? Ti hanno messo in castigo?”. Il leader dei Tifosi non Schifosi, pienamente convinto e sicuro di quanto stava facendo, rispose fermamente che questa era solamente una sua scelta e che avrebbe svolto comunque le sue attività come sempre. E così fu: all’ingresso in campo delle squadre, Filo accese i barattoli di fumo nero e giallo ed esplose tutta la sua carica passionale da brividi, schiantando letteralmente il pubblico di Chieti che signorilmente non seppe far altro che insultare e minacciare gratuitamente a distanza, replicando lo spettacolo indegno dell’anno prima (anche per tutto l’arco della partita, mentre Filippo continuò imperterrito e costante il suo tifo corretto e pulito come ogni domenica).


Importante fu la vittoria nel recupero della partita di ritorno contro il Ravenna: uno 0-4 per risollevare il morale e per regalare alla “veterana” Marta Malvestio, infortunatasi al crociato nel match contro l’Isera, un augurio per l’operazione chirurgica in vista e per un pronto rientro in gruppo. Infatti, in collaborazione coi Tifosi non Schifosi, venne preparato in gran segreto e poi esposto in campo, durante la foto di squadra pre-partita, lo striscione recante un semplice ma emozionante messaggio di vicinanza: “FORZA MARTA”, apprezzatissimo dalla ragazza che ringraziò sentitamente squadra e tifosi per l’affetto dimostrato nei suoi confronti.

Lo spirito di gruppo e la resilienza furono fondamentali per uscire definitivamente dal tunnel, in un palpitante derby senza esclusione di colpi a Vicenza. Spinte dal tambureggiante tifo di Filippo, le Leonesse nero-oro tramortirono nel primo tempo le vicentine con un secco 0-3. Nel secondo tempo, invece, subirono la rimonta delle biancorosse, che sulle ali dell’entusiasmo si riportarono sul 3-3. Quando in campo l’inerzia della partita si spostò completamente sulla sponda berica e squadra e pubblico locale (anche poco sportivamente, perchè cominciarono a sbeffeggiare le ragazze del Venezia 1985, in difficoltà fisica e psicologica, e il tifo nero-oro con frasi del tipo “Ora non batti più il tamburo?!”) cominciarono a credere sempre di più ad una clamorosa “remuntada”, invece al novantesimo arrivò in un beffardo contropiede firmato Elisa Dalla Santa il definitivo 3-4 che fece esplodere la gioia in campo e sugli spalti nel settore veneziano. Sempre costanti durante tutto l’arco della partita, i cori e i battiti del tamburo si alzarono di intensità ancora di più per zittire l’anti-sportività vicentina; le ragazze in campo percepirono gli sfottò della tribuna locale (rivolti anche a loro) e quando vennero a festeggiare la vittoria “sotto la curva”, invitarono Filo ad alzare ulteriormente i decibel (“Dai Fil, batti il tamburo!”) per mandare a casa (e non solo, dopo il comportamento avuto nei loro confronti) sportivamente il pubblico vicentino.


Il ritrovato entusiasmo caratterizzò quindi il finale di stagione: nell’ultima partita di campionato casalinga, le ragazze salutarono il pubblico di Marcon (VE) con una vittoria contro il Gatteo Mare (1-0). Essendo l’ultima al “Nereo Rocco”, i Tifosi non Schifosi organizzarono al bar dell’impianto un gustoso “terzo tempo” a base di patatine fritte per tutti (accompagnate da un paio di fusti di birra portati dagli amici di Elisa Dalla Santa del Birrificio Bionoc). Giocatrici (di entrambe le squadre), staff, amici e amiche, pubblico ancora presente poterono passare l’ultimo post-partita in casa del campionato 2024/25 in serena e gaudente compagnia. Altamente emozionante e simbolico per i tifosi fu il momento in cui capitan Conventi fermò tutto e tutti per consegnare a Filippo un riconoscimento da parte della squadra per il suo supporto incondizionato.



L’ultima di campionato in programma fu a Vigarano Mainarda contro la Spal. Poichè il campionato di serie B femminile terminava due settimane prima, già nei mesi precedenti a questa partita i Tifosi non Schifosi si organizzarono per invitare le tifoserie amiche a trascorrere con loro una giornata di sport e tifo assieme. All’invito risposero presenti il Bologna FC Women Fan Club e i BCF Girls Supporters. Per l’occasione, venne organizzato un ritrovo tra tifosi in trattoria per il pranzo pre-partita, in modo da poter condividere aneddoti ed esperienze vissute in questa annata di tifo, tra i gusti e i sapori della cucina ferrarese. Poi per la partita, i Tifosi non Schifosi, in collaborazione con le suddette tifoserie amiche, organizzarono una coreografia per ricordare l’amico Gigi, nella vicina ricorrenza della sua dolorosa scomparsa. Dopo aver sistemato gli striscioni (che colpo d’occhio vederli tutti assieme!), Filippo diede le ultime disposizioni agli amici per l’esecuzione della coreografia e mise a disposizione delle ragazze in campo la pezza dedicata a Gigi per la foto pre-match. Venne preparato uno striscione recante la scritta “OVUNQUE TU SARAI, UN CORO SENTIRAI – GIGI SEMPRE CON NOI” da srotolare in tribuna e dietro di esso vennero accese delle luci stroboscopiche rosse. Fu un momento magicamente unico e da brividi per il carico emotivo.


I cori congiunti ed incessanti delle tre tifoserie amiche accompagnarono gli ultimi novanta minuti del campionato delle ragazze del Venezia 1985, che si presero la loro rivincita dopo l’umiliazione dell’andata sul campo. L’1-3 finale in rimonta per le nero-oro fece scoppiare la festa in campo e sugli spalti: finire una stagione tormentata così in trionfo fu il giusto riconoscimento per un gruppo che aveva saputo lottare e soffrire insieme in questa cavalcata calcistica. Fu anche una ciliegina sulla torta di una memorabile giornata di sport e tifo: il terzo tempo congiunto tra squadra e tifoserie amiche, giunte a seguire l’ultima fatica delle Leonesse, fu la miglior conclusione che si potesse immaginare per chi c’aveva messo tanto cuore e passione in questa annata 2024/2025.


… Fino al minuto finale, Venezia facci sognare!
La storia del Venezia 1985 e dei suoi Tifosi non Schifosi giunge quindi ai giorni nostri. Domenica ricomincia ufficialmente la stagione per le ragazze di mister Murru e per i loro incredibili supporters.
Questa rubrica continuerà a seguire di settimana in settimana l’ambiente Venezia 1985, raccontando più da vicino (temporalmente parlando e non solo) le vicissitudini della squadra nero-oro, impressioni, sensazioni, aneddoti di tifo e quant’altro.
Condividi questa passione e lasciati trascinare nelle nuove avventure (puoi farlo anche qui: https://www.facebook.com/tifosinonschifosi) al seguito di questa realtà calcistica e di tifo unica nel mondo femminile, dove lo sport profuma ancora di vita vera!
Ci vediamo sugli spalti per tifare e vivere questa storia dal retrogusto luppolato assieme… O qui, al prossimo caffè macchiato nero-oro!
Filippo Pajola
