Alayah Pilgrim non è solo un nome nuovo del calcio internazionale: è un simbolo di determinazione, bellezza e coraggio. Nata il 29 aprile 2003 a Muri, nel Canton Argovia, da madre svizzera e padre marocchino, ha trasformato la sua passione clandestina in una carriera luminosa che oggi la vede protagonista sia con la Nazionale svizzera femminile che con la AS Roma Women.

Con i suoi 171 centimetri di eleganza e potenza, Pilgrim incarna alla perfezione l’attaccante moderna: velocità devastante, dribbling che brucia gli avversari, e una mentalità feroce che le permette di rialzarsi sempre, anche dopo le tempeste più dure.
Origini e ribellione: la forza di chi non si arrende mai
Il suo percorso non è mai stato semplice. Sin da bambina, Alayah ha dovuto lottare perfino dentro casa: sua madre non voleva che giocasse a calcio. Ma lei, con la testardaggine delle grandi campionesse, si allenava di nascosto con l’FC Muri, tra i ragazzi, fino a quando le regole glielo consentirono.
Un allenatore illuminato convinse poi la famiglia, aprendo la strada a un futuro straordinario. Da quel momento, Pilgrim non si è più fermata: la sua storia è il manifesto di chi sceglie la passione sopra ogni ostacolo.

Dalla Svizzera alla Serie A: la scalata irresistibile
- 2017 – Approda all’Aarau, club interamente femminile, e a soli 15 anni debutta in prima squadra in Ligue Nationale B.
- 2020 – Firma per il FC Basel, giocando ai massimi livelli del calcio svizzero.
- 2022 – Passa allo Zurigo, vive l’esperienza della UEFA Women’s Champions League e trascina la squadra al titolo nazionale, segnando in finale contro il Servette.
- 2024 – Il salto definitivo: la AS Roma Women la mette sotto contratto fino al 2027. In giallorosso segna il suo primo gol in Coppa Italia e conquista subito il cuore dei tifosi e la Supercoppa.

La prima stagione in giallorosso: un anno maledetto
La sua avventura italiana, però, si apre con il segno del dolore: sette mesi di infortuni consecutivi, un calvario che l’ha messa alla prova come mai prima. Nonostante le lacrime e la frustrazione condivisa in un post su Instagram, Pilgrim ha mostrato ancora una volta la sua essenza: non mollare mai.
E infatti, appena ristabilita, ha infiammato la Serie A Women’s Cup in questo agosto-settembre 2025 con gol pesanti e prestazioni da protagonista, dimostrando che il futuro delle “Lupe” passa anche dai suoi piedi.

Fascino e carattere: la regina dei social
Alayah Pilgrim non è soltanto una calciatrice: è anche un’icona di stile e femminilità. Con i suoi scatti virali in costume sulla neve svizzera, diventati cult nel 2024, ha dimostrato di saper unire sport, bellezza e personalità come poche altre atlete. Curata, elegante, mai banale: dentro e fuori dal campo è sempre capace di lasciare il segno.

La Nazionale: una scelta di cuore
Corteggiata dal Marocco, Paese delle sue radici paterne, Pilgrim ha riflettuto a lungo. Alla fine, ha scelto la Svizzera, il luogo dove tutto è iniziato. Dopo aver brillato nelle giovanili (U16, U17, U19), nel settembre 2023 debutta con la Nazionale maggiore contro l’Italia in Nations League.
Nel 2025 è nella lista delle convocate per l’Europeo femminile UEFA: un traguardo che consacra definitivamente la sua dimensione internazionale.
Le sue armi in campo
- Velocità bruciante e progressione da sprinter
- Tecnica raffinata per saltare l’avversario e creare spazi
- Fiuto del gol, sia da punta che da ala sinistra
- Carisma naturale, già leader nonostante la giovane età

Pilgrim, simbolo di una generazione
La sua carriera è appena agli inizi, ma già parla da sola: dal coraggio di una bambina che si allenava di nascosto, fino al palcoscenico di Serie A e della Champions League.
Alayah Pilgrim rappresenta il futuro del calcio femminile: giovane, coraggiosa, internazionale, con il destino già scritto nei suoi scatti verso la porta.
Una cosa è certa: il suo nome brillerà ancora a lungo nel firmamento del calcio mondiale partendo proprio dall’Italia.
Danilo Billi
