Il calcio femminile ha una nuova regina, e il suo trono è ormai eterno. Aitana Bonmatí ha vinto il terzo Pallone d’Oro consecutivo (2023, 2024, 2025), diventando la prima donna a firmare un’impresa di tale portata. Non è soltanto un premio individuale: è la consacrazione di una carriera che unisce talento, resilienza, umiltà e carisma. Aitana è molto più di una calciatrice: è icona, è mito, è leggenda.

Il dominio spagnolo
Per il quinto anno di fila, il Pallone d’Oro femminile parla spagnolo. Dopo Alexia Putellas (2021 e 2022), Bonmatí ha preso lo scettro e non lo ha più lasciato. Tre premi di fila che la proiettano oltre il tempo: la prima a riuscirci nella storia. Prima di loro, soltanto Ada Hegerberg (2018) e Megan Rapinoe (2019) avevano inciso i loro nomi nell’albo d’oro.
La resilienza di una campionessa
Il 2024-25 non è stata solo una stagione di successi, ma anche di battaglie vinte fuori dal campo. A pochi giorni dall’Europeo, Bonmatí è stata ricoverata per meningite virale. Sembrava finita, invece è rinata. È tornata in campo e ha segnato in semifinale, trascinando la Spagna in una storica finale persa ai rigori con l’Inghilterra. È stata l’ultima ad arrendersi, fino all’ultimo respiro, fino all’ultima giocata. Una guerriera che ha trasformato il dolore in energia, diventando simbolo di resilienza e forza interiore.

Architetta di sogni
Al Barcellona ha conquistato Liga F, Copa de la Reina e Supercoppa di Spagna. La Champions è sfumata, ma non il suo impatto: Bonmatí non è solo una centrocampista, è un’artista del gioco. Nei 90 minuti costruisce più volume offensivo di intere squadre, inventando traiettorie invisibili, assist che squarciano difese, dribbling che ricordano la danza. Non è una bomber, ma una costruttrice di cattedrali calcistiche nelle aree avversarie.
Bellezza e semplicità
Aitana è star globale: ha sponsorizzazioni milionarie, milioni di follower, persino un aereo che porta il suo nome. Sul web esistono decine di pagine dedicate a lei, da Instagram a TikTok, dove i suoi gesti tecnici diventano virali. Eppure non si è mai montata la testa. È una ragazza semplice, elegante, sorridente. Una bellezza naturale che non si è mai piegata agli eccessi. Dopo la sconfitta in finale agli Europei, ha passato oltre mezz’ora sotto l’albergo a firmare autografi e fare selfie. Un sorriso al popolo, nonostante il dolore: è in quei gesti che si misura la grandezza.

Il podio e l’Italia che resiste
- 2° posto: Mariona Caldentey, ex compagna al Barça, oggi regina con l’Arsenal campione d’Europa.
- 3° posto: Alessia Russo, attaccante inglese dalle origini italiane, 19 gol stagionali e protagonista assoluta dell’Europeo.
Per l’Italia, segnali incoraggianti: Cristiana Girelli si piazza al 16° posto, Sofia Cantore al 24°. Due nomi che tengono alta la bandiera azzurra in un movimento in crescita.

Classifica Pallone d’Oro femminile 2025 (Top 10)
- Aitana Bonmatí (Barcellona, Spagna)
- Mariona Caldentey (Arsenal, Spagna)
- Alessia Russo (Arsenal, Inghilterra)
- Alexia Putellas (Barcellona, Spagna)
- Patri Guijarro (Barcellona, Spagna)
- Ewa Pajor (Barcellona, Polonia)
- Chloe Kelly (Arsenal, Inghilterra)
- Leah Williamson (Arsenal, Inghilterra)
- Lucy Bronze (Chelsea, Inghilterra)
- Hannah Hampton (Chelsea, Inghilterra)
Aitana star globale
- Milioni di follower su Instagram e TikTok
- Sponsorizzazioni Nike, Adidas e brand internazionali (in crescita)
- Una delle calciatrici più cercate su Google nel 2025
- Decine di fanpage ufficiali e non ufficiali online

Dunque…
Il terzo Pallone d’Oro di Aitana Bonmatí non è solo un trofeo, è un atto di incoronazione universale. Dentro e fuori dal campo, questa ragazza catalana è diventata simbolo di un’epoca: guerriera, architetta di gioco, icona mediatica, donna semplice e vera.
Aitana sorride e gioca, soffre e non si arrende. Illumina le aree avversarie con le sue invenzioni e le vite di chi la guarda con la sua umanità. In lei c’è tutto: classe, bellezza, semplicità e grandezza.
Il suo sorriso è luce, il suo calcio è leggenda. E il mondo, inchinato, non può far altro che applaudire la regina immortale: Aitana Bonmatí.
Danilo Billi
