Quando la passione supera ogni confine e diventa un grido collettivo
Ci sono giorni in cui il calcio femminile mostra tutta la sua bellezza: sudore, valori, sacrifici, speranze. E poi ci sono domeniche in cui quella stessa bellezza viene calpestata da decisioni che non dovrebbero appartenere a nessuno sport che voglia definirsi serio. In mezzo a questa tempesta si alza una voce limpida, forte, capace di tremare come un tamburo battuto nel cuore della notte: quella dei Girls Supporters Brescia, un gruppo di tifosi che non conosce confini, che macina chilometri, che difende una maglia come fosse famiglia.
Il loro comunicato – arrivato direttamente a me, senza filtri, senza paura e senza voler edulcorare niente – è un manifesto di amore, rabbia e dignità. Ed è mio dovere, come sempre, dargli lo spazio che merita. Perché quando il tifo diventa coraggio, allora è già Storia.

COMUNICATO UFFICIALE – GIRLS SUPPORTERS BRESCIA
(riprodotto integralmente, senza alcuna modifica)
“Siamo arrivati al punto di non ritorno.
Il sistema arbitrale della Serie B Women è ai limiti del ridicolo. Ogni domenica assistiamo a errori che nemmeno negli esordienti, dove fischiano dirigenti improvvisati. È una barzelletta che non fa più ridere.
Ieri, contro la Res Roma, si è toccato il fondo. Gol annullato per fuorigioco inesistente: nei contenuti seguenti lo dimostriamo. Dal video si vede che almeno due giocatrici tengono in gioco De Biase di un metro e mezzo. Nel fermo immagine del passaggio di Cacciamali il gol è regolare. E questo è solo l’episodio simbolo: ogni partita porterebbe ore di filmati.
LE RAGAZZE NON MERITANO QUESTA PRESA IN GIRO
Lavoro, studio, allenamenti infiniti, chilometri: sacrifici enormi buttati all’aria da pseudo-arbitri con manie di protagonismo.
LE SOCIETÀ VENGONO SCHIACCIATE
Società come la nostra spendono migliaia di euro per mandare avanti un progetto serio e si ritrovano ostacolate da direzioni arbitrali indecorose. L’ingresso delle società maschili ha creato un divario economico enorme e un sistema che sembra girare sempre dalla stessa parte. Chi ha storia, cuore e tasche proprie viene lasciato indietro.
IL CALCIO È DI CHI LO VIVE
Di chi scende in campo, della dirigenza, dello staff e dei tifosi, senza i quali i campionati non esisterebbero.
Ieri abbiamo fatto 1300 km in meno di 24 ore per sostenere le nostre ragazze, tornando a casa con la delusione per un risultato condizionato da decisioni assurde: gol buono annullato, falli non sanzionati, espulsioni mancate, gestione imbarazzante.
QUESTE DECISIONI CAMBIANO LE STAGIONI
Non diciamo che possano cambiarle: le cambiano. E possono far saltare obiettivi, sacrifici e sogni.
FEDERAZIONE, È ORA DI MUOVERSI
Un campionato nazionale non può essere arbitrato così. Non è possibile che manchino arbitri formati. Non è possibile ridurre uno dei campionati più belli d’Italia a un disastro.
Federazione, basta. Fate qualcosa.
Il calcio femminile merita rispetto. Le nostre ragazze meritano rispetto. Le società meritano rispetto. Noi tifosi meritiamo rispetto.
Girls Supporters Brescia”

Il rispetto non è un favore: è un diritto. E loro lo stanno chiedendo per tutti
Le parole dei Girls Supporters Brescia non sono uno sfogo qualsiasi. Sono una dichiarazione di amore assoluto verso la propria squadra, sono la voce di chi vive il calcio femminile ogni giorno, senza sponsor milionari, senza copertine, senza favoritismi.
Sono la voce di chi spende soldi propri, ferie proprie, notti intere, cuori interi per esserci sempre.
Questo comunicato non è una protesta: è un atto di civiltà.
È un promemoria a chi comanda che dietro una maglia ci sono vite reali, sogni veri, sacrifici che meritano rispetto.
E se il calcio femminile italiano vuole crescere davvero, allora deve ascoltare proprio queste voci.
Voci che non chiedono privilegi, ma giustizia.
Voci che non chiedono favori, ma parità.
Voci che non chiedono attenzione, ma dignità.
Perché la verità è semplice:
senza persone così, il calcio non sarebbe niente.
E quando 1300 chilometri diventano un atto d’amore, allora il calcio ritrova la sua anima. Sempre.
Sempre dalla parte dei tifosi!
Danilo Billi
