Ci sono storie che non si limitano a essere raccontate: bruciano, illuminano, restano.
Quella di Giada Pellegrino Cimò è una di queste. Una storia che parte da lontano, da Misilmeri, e che oggi vibra sulle note della Serie A Femminile e dell’Azzurro dell’Italia Under 19.
Una storia di talento, coraggio e destino.

Le radici: Misilmeri, Palermo e il fuoco nelle vene
Il viaggio di Giada comincia in Sicilia, dove il calcio è famiglia, strada, istinto puro.
A 14 anni debutta già in prima squadra nel Palermo Femminile, segna il suo primo gol in Serie C e si fa notare per intensità e sfrontatezza.
Poi il paradosso:
quando il Palermo viene promosso in Serie B, lei è “troppo piccola” per poter giocare.
Rimane nella Primavera, ne diventa capitana, e si costruisce da sola un carattere da guerriera.
Matura, trascina, cresce: il talento trova un posto dove rafforzarsi.
Roma, Sampdoria e la chiamata del destino: l’arrivo a Terni
Nel 2022 arriva la svolta: la Roma Femminile la vuole.
Con le giallorosse vince lo scudetto Primavera, debutta in Serie A, gioca in Coppa Italia e assapora persino la Champions League.
La crescita continua alla Sampdoria, dove impara il peso della responsabilità e del sacrificio.
Poi, nell’estate 2025, la scelta che cambia tutto:
Terni. La Ternana. La maglia rossoverde.
La società la identifica subito come “l’arma in più”.
E Giada risponde con ciò che ha sempre portato con sé: fame, coraggio e quel fuoco che non si spegne mai.
Il gol al Sassuolo: l’attimo che accende la Serie A
La stagione 2025-26 della Ternana in Serie A è un viaggio duro, intenso, pieno di prime volte.
Ed è in una di quelle prime volte che nasce la pagina più luminosa:

il gol di Giada Pellegrino Cimò contro il Sassuolo,
la rete che regala alla Ternana la prima vittoria della sua storia in Serie A.
Il resto è un attimo sospeso:
- controllo perfetto
- passo in avanti
- il destro che esplode come un fulmine
La palla sotto la traversa.
Il Liberati che esplode.
Una città che si riconosce in una ragazza venuta da lontano.
Quella rete non è solo un gol:
è un simbolo.
È l’ingresso ufficiale di Giada nella storia rossoverde.
L’Italia nel cuore: il romanzo Azzurro
Giada non è soltanto Ternana.
Giada è anche Italia, cucita sulla pelle.
Ha percorso l’intera trafila delle Nazionali giovanili:
Under 16, Under 17, Under 19.
E ogni volta, ha lasciato un segno:
- Con l’Under 17, segna alla Danimarca e trascina la rimonta.
- Con l’Under 19, all’Europeo, firma al 92’ il gol del pari contro la Polonia.
- In questa stessa competizione segna due reti decisive, che valgono all’Italia la qualificazione al Mondiale Under 20, un traguardo che mancava dal 2012.
«Questo gol è per la mia famiglia», dirà alla FIGC.
Perché dietro ogni sua corsa c’è ancora quella bambina che correva a Misilmeri senza sapere che un giorno avrebbe spinto un Paese intero verso il futuro.
Identikit tecnico:
Giada è una giocatrice moderna, polivalente e istintiva.
Può fare la punta, la trequartista, la seconda punta: cambia pelle, ma non natura.
- Scatto feroce
- Lettura degli spazi
- Tiro pesante
- Pressing continuo
- Carisma naturale
Ma soprattutto ha una cosa che nessun allenatore può creare:
l’anima.

Quella che accende le partite.
Quella che cambia i destini.
Una futura stella che continua a salire
La Ternana e la Nazionale Under 19 hanno trovato molto più di una promessa:
hanno trovato una futura stella.
Una calciatrice che vive ogni minuto come fosse decisivo.
Una ragazza che trasforma ogni partita in una storia.
Una siciliana che non ha mai lasciato indietro le proprie radici.
Danilo Billi
