Dietro la parola Enjoy non c’è un motto da pettinare al vento: c’è un mondo.
Ci sono serate gelide di novembre, quando il respiro si fa fumo e le mani diventano ghiaccio; ci sono ragazze che pagano la quota di tasca propria, che tornano dal lavoro o dallo studio con le spalle piegate dalla stanchezza, ma che non saltano un allenamento nemmeno per sbaglio.
C’è una squadra che mette anima, corpo e cuore in un campionato dilettantistico bolognese di calcio a 8 femminile – chiamatelo come volete – ma che loro rendono ogni volta una piccola guerra, una battaglia di vita.

Sono loro il centro pulsante di questa storia.
Le ragazze che stringono i denti, che si presentano puntuali anche quando il termometro segna temperature da orecchie blu.
Le ragazze che potrebbero mollare, che avrebbero mille ragioni per dire “non ce la faccio”, e invece sono sempre lì. Presenze ostinate, instancabili, vere.
Il percorso, dopo appena sette giornate, è già una salita dura.
Tre infortuni gravi hanno tolto dalla rotazione altrettante compagne, aggiungendosi a problemi e difficoltà nate ben prima della prima giornata.
Una somma di ostacoli che avrebbe abbattuto molti.
Ma non loro: loro hanno alzato la testa, stretto la fascia, messo insieme pezzi, fatica e orgoglio.
Loro hanno continuato a lavorare, a sostenersi, a trasformarsi in un gruppo che vale più dei numeri, più della classifica, più del risultato.
Giovedì, contro il Gaggio, è arrivato un 6–0 che pesa più dell’inverno, conquistato contando quasi con le dita i numeri necessari per schierare una formazione.
Eppure sono scese in campo con il cuore in mano, senza scuse, senza alibi, senza voce fuori posto.
Quelle del pre e del post partita preferiscono non parlarne: per scelta, per dignità, per evitare polemiche sterili che non meritano di scalfire ciò che di grande hanno costruito dentro al campo.
In mezzo a questo periodo complicato c’è stata anche la gara contro la Pianorese, chiusa sul 24–0, con 9 gol di Alice, capocannoniera che continua a scrivere pagine a modo suo.
È vero: la Pianorese non è una squadra costruita per dominare il campionato.
Ma il rispetto è sacro.
Ogni anno arrivano, giocano, lottano, sorridono. E questo, oggi più che mai, va riconosciuto e applaudito.
Una parentesi nella nostra strada, certo, ma anche una boccata d’ossigeno: un momento per ritrovare fiducia, sorriso e morale.
E allora eccole qui, le ragazze dell’Enjoy.
All’inizio di una lunga stagione hanno già messo sul tavolo tutto:
spirito, determinazione, presenza, appartenenza.
Hanno già dimostrato che Enjoy non è un nome: è uno stile di vita.
È la scelta di esserci sempre, di lottare insieme, di fare gruppo dentro e fuori dal campo.
Di non mollare, mai, nemmeno quando il vento taglia, quando i numeri sono pochi, quando le gambe tremano e tutto sembra remare contro.
Noi continueremo a farlo.
Insieme. Sempre. Con questo cuore. Con questo freddo. Con questa meravigliosa ostinazione.
Danilo Billi
