Il calcio femminile trattiene il fiato: Aitana Bonmatí, la giocatrice più dominante della sua generazione, si è fratturata il perone sinistro durante l’allenamento della Spagna a Las Rozas, alla vigilia del ritorno della finale di UEFA Women’s Nations League contro la Germania. Una caduta maldestra, un istante di silenzio, poi il dolore. E la diagnosi più temuta.

La Federación ha confermato tutto con una nota secca e crudele:
“Frattura del perone sinistro. Stop immediato.”
Per la Spagna significa perdere la propria leader tecnica nel momento più importante dell’anno. Per il Barcellona, vedere fermarsi la giocatrice che ha riscritto la storia recente del club. Per il calcio femminile mondiale, un colpo che va oltre l’infortunio: sparisce — temporaneamente — una delle più grande interprete del gioco contemporaneo.
Aitana Bonmatí non è solo un titolo, non è solo una stella: è un’icona vivente.
Nel 2023, 2024 e 2025 ha vinto tre Palloni d’Oro consecutivi, prima donna nella storia a riuscirci. Una trilogia dorata che l’ha proiettata nell’Olimpo sportivo, accanto a nomi che definiscono epoche.

E mentre l’Europa si inginocchiava davanti alla sua visione di gioco, lei trascinava:
- Il Barcellona a un nuovo triplete nazionale
- La Spagna alla finale di Euro 2025
- Le giovani generazioni verso un modello di calcio totale, raffinato, inevitabile
La UEFA l’ha nominata miglior giocatrice della Champions League. I tecnici l’hanno indicata come il prototipo perfetto della centrocampista moderna. Gli avversari, semplicemente, l’hanno temuta.

Il calcio femminile aveva finalmente trovato la sua regina.
E adesso deve imparare a farne a meno.
Il suo primo controllo, la rapidità con cui trasforma un’idea in verticalizzazione, la capacità di dominare il ritmo — tutto ciò alza il livello dell’intera partita. Senza, il gioco rallenta, perde lucidità e genio.
Le prime stime cliniche parlano di almeno due mesi di stop. Ma ogni frattura del perone è un universo a sé:
- Se necessaria un’operazione → rientro possibile verso marzo/aprile
- Se la frattura è pulita → recupero più rapido, ma comunque delicato
- Se la muscolatura circostante soffre → rischio di rallentamenti e ricadute

Il Barcellona spera di ritrovarla per i quarti di Champions. La Spagna guarda già all’estate, sapendo che ogni giorno sarà una battaglia contro il tempo.
Aitana tornerà. Ma non tornerà per caso: tornerà come fanno le campionesse — per reclamare il trono.
Danilo Billi
