La Coppa Italia Women non fa sconti, e al Tardini di Parma lo dimostra ancora una volta. Domenica 21 dicembre 2025, nei quarti di finale della competizione, la Lazio
Women compie un’impresa corsara: Parma–Lazio 0-1, deciso ai tempi supplementari da una rete pesantissima di Noemi Visentin.
Una vittoria di carattere, maturità e feroce mentalità biancoceleste.

Gara secca, clima da battaglia: la Lazio non arretra di un millimetro. In un pomeriggio freddo e teso, con la posta in palio che pesa come piombo, Parma Women e Lazio Women si
affrontano in una sfida secca, senza ritorno, che vale l’accesso alle semifinali di Coppa Italia.
Le gialloblù di Giovanni Valenti provano a imporre ritmo e intensità, ma la Lazio risponde da grande squadra: ordinata, compatta, pronta a soffrire senza perdere identità.
Il primo tempo scorre su binari di equilibrio, con pochi spazi e tanti duelli ma praticamente senza tiri in porta da entrambe le parti. La Lazio non si scompone, gestisce i momenti della gara e lascia scorrere il tempo a proprio favore, consapevole che in Coppa conta anche saper aspettare.
Nella ripresa il Parma aumenta la pressione, ma le Aquile dimostrano solidità mentale e fisica. La
linea difensiva biancoceleste tiene, il centrocampo lavora nell’ombra, spezzando il ritmo avversario e limitando i rischi.
Davanti, Piemonte vive una gara meno brillante del solito, stretta tra le maglie gialloblù, ma il suo lavoro sporco resta prezioso per l’equilibrio della squadra, aprendo spazi e costringendo la difesa emiliana a restare sempre in allerta.
Il Parma costruisce un’occasione d’oro, una di quelle che in Coppa diventano sentenze. La conclusione però sfila fuori di pochissimo, facendo tremare la Lazio, ma lasciando il risultato
inchiodato sullo 0-0.
È il segnale: la Lazio c’è, resiste, non cade.
Ed è anche il momento della svolta.
Al 69’, il tecnico biancoceleste Procopio, che sostituisce ancora Grasadonia, pesca dalla panchina Noemi Visentin, rilevando Benoît. Una scelta che cambia volto e ritmo alla gara: la Lazio diventa più verticale, più intensa, più affamata.
Nei tempi supplementari emerge la vera natura della squadra biancoceleste. Mentre il Parma spende le ultime energie, la Lazio resta lucida, cinica, pronta a colpire al primo spiraglio.
Nel primo tempo supplementare, al 97’, arriva il momento che decide la sfida. Visentin, con istinto da predatrice, attacca lo spazio, riceve e calcia senza esitazioni: Copetti battuta, Tardini gelato, panchina biancoceleste in delirio.
È 0-1 Lazio. È il gol che sposta la storia della partita.
È anche il marchio del Cobra, entrata per incidere e riuscita nell’impresa. Da lì in poi è gestione pura: sacrificio, concentrazione, spirito di gruppo. La Lazio difende il
vantaggio con intelligenza e porta a casa una qualificazione che vale oro. Il triplice fischio finale consegna alla Lazio Women una semifinale di Coppa Italia conquistata
con pieno merito, passando da un campo difficile e contro un avversario mai domo, battuto di corto
muso nell’ultima di campionato in casa, giocando 10 contro 11.
Questa non è solo una vittoria.
È una dichiarazione d’intenti.
In Coppa Italia, sopravvive chi non trema.
Al Tardini, ha tremato il Parma.
La Lazio, no.
E al minuto 97, il dettaglio aveva un nome preciso:
Noemi Visentin.
Danilo Billi
