Dall’infortunio al tendine d’Achille al ruolo di mental coach e collaboratrice tecnica in Serie A:
Quando si parla di Vivien Beil non ci si può limitare ai gol, alle presenze o alle statistiche. La sua è una delle storie più emblematiche di tenacia nel calcio femminile italiano. Ex centrocampista, oggi mental coach e collaboratrice tecnica del Napoli Women in Serie A, Vivien ha trasformato un grave infortunio al tendine d’Achille in un nuovo inizio, dimostrando quanto la preparazione mentale sia decisiva quanto quella fisica.
«Già da un paio di anni sentivo che era il momento di cambiare rotta», ha raccontato durante la trasmissione YouTube Zona Bologna Live. «L’infortunio mi ha fermata nel corpo, ma mi ha aperto la mente. Ho capito che potevo continuare a stare nel calcio aiutando le altre, supportandole nei momenti più difficili».

L’addio al calcio giocato e il valore della gratitudine
Il saluto al calcio giocato di Vivien Beil, affidato ai social, è diventato un vero manifesto di vita e di sport:
“C’era una volta una bambina con un grande sogno…
Quando mi chiedono da quanto tempo gioco, rispondo sempre ‘da sempre’.
Il calcio è stato la mia bussola, il mio maestro, la mia casa.
Mi ha insegnato sacrificio, pazienza, resilienza.
Ho rinunciato a compleanni, feste, domeniche in famiglia,
ma ho guadagnato il mondo, le persone, la forza di rialzarmi.
Questo è il mio grazie: al gioco, alla mia famiglia, alle compagne, agli allenatori, a tutto lo staff.
Non è stato sempre facile. Ma è stato tutto. E lo porterò con me per sempre.”
Parole che raccontano un’identità che non si spegne, ma evolve.

Dal campo alla mente: il ruolo di mental coach nel calcio femminile
Il passaggio da calciatrice a mental coach nel Napoli Women è stato naturale e allo stesso tempo profondo. Vivien ha iniziato nel settore giovanile, introducendo il coaching mentale, fino a diventare una figura di riferimento anche per la prima squadra.
«Nel calcio femminile la preparazione mentale è ancora sottovalutata. Eppure gestire stress, pressione, infortuni e aspettative è fondamentale per la performance», spiega. Il suo lavoro alterna incontri individuali e sessioni di gruppo, costruendo fiducia, consapevolezza e forza emotiva.
«Non forzo nessuna, ma se una giocatrice sente il bisogno di parlare, io ci sono. L’ascolto è parte dell’allenamento».
Allenare la mente come il corpo
Nel calcio moderno, e in particolare nella Serie A femminile, la differenza la fa spesso la testa. «La mente va allenata come i muscoli. Concentrazione, gestione emotiva, resilienza, focus nei momenti decisivi: sono questi gli strumenti che permettono di rendere al massimo».
Napoli Women e passione
Il legame tra Vivien Beil e Napoli è anche emotivo. «Qui il calcio è vissuto con il cuore. La passione è ovunque. Lavorare con il Napoli Women significa crescere insieme a una squadra che sta costruendo la propria identità, giorno dopo giorno».
Un messaggio alle giovani calciatrici
Alle ragazze che sognano una carriera nel calcio femminile, Vivien lancia un messaggio chiaro: «Divertitevi, non abbiate paura delle difficoltà e chiedete aiuto quando serve. Il calcio è condivisione, è crescita, è imparare a stare insieme».

Il futuro di Vivien Beil
Con la licenza UEFA B e una formazione che unisce competenze tecniche e psicologiche, Vivien Beil continua il suo percorso nel mondo del calcio femminile come mental coach e collaboratrice tecnica del Napoli Women, portando esperienza, empatia e visione.
La sua storia dimostra che nel calcio, come nella vita, la vera forza non è solo nelle gambe, ma nella mente. E che anche dopo un infortunio, anche dopo un addio al campo, la passione può trovare nuove strade per continuare a vivere.
Danilo Billi
