Nel calcio moderno la differenza spesso la fa chi legge la partita prima degli altri. In questo, Clarisse Le Bihan è maestra: dalla sua prima stagione alla Lazio Women ad oggi, la trequartista francese si è imposta come cuore pulsante dell’attacco biancoceleste, capace di combinare qualità tecnica, visione di gioco e un’intelligenza tattica matura.

Arrivata nell’estate del 2024 dagli Stati Uniti e dall’Angel City FC dove aveva affinato esperienza e fisicità, Le Bihan ha sposato velocemente il progetto romano, diventando punto di riferimento e trascinatrice.
Numeri e prospettiva: dalla scorsa stagione a oggi
Nel 2024/25 è stata una delle protagoniste assolute della Serie A femminile: 11 gol e 9 assist in 23 presenze, con una media di rendimento tra le più alte in assoluto nel campionato, tanto da conquistarle una sorta di riconoscimento simbolico tra le migliori per rendimento complessivo.
Nell’attuale stagione 2025/26, pur tra alti e bassi di squadra, Le Bihan ha già mostrato di essere centrale nei piani tattici di mister Gianluca Grassadonia: ha aperto il campionato con una prestazione da protagonista, segnando e servendo l’assist decisivo nel 2-1 con il Como Women, esprimendo lucidità nelle scelte e leadership nelle fasi calde della partita.
Anche nelle sfide contro avversarie di rango come il Milan Women, la francese si è resa pericolosa e protagonista, pur in un contesto di squadra che ha faticato a imporre il proprio gioco, sfiorando la rete e partecipando attivamente alla costruzione offensiva.
Il ruolo in campo: fantasia e struttura
Clarisse Le Bihan è molto più di una semplice centravanti o trequartista. Il suo gioco si sviluppa in una fusione di tre fasi decisive: creazione, rifinitura e finalizzazione.
- Regista offensiva di fatto: la sua posizione più efficace è tra le linee, dove riceve palla, arma l’azione e assume rapidamente decisioni verticali a tagliare le difese avversarie.
- Inserimenti intelligenti: non è una tipica punta statica — muovendosi in progressione verso la porta o negli spazi interni, crea superiorità numerica e linee di passaggio continue.
- Finalizzazione e assist: la sua capacità di concludere e servire compagne è testimoniata dai numeri: non solo gol, ma anche assist chiave che fanno della Lazio una squadra più imprevedibile e incisiva.
Tatticamente, Grassadonia ha saputo valorizzare la sua poliedricità: a seconda della fase di gioco, Le Bihan scala alle spalle delle punte o si abbassa per ricevere palla e cambiare gioco, contribuendo anche alle transizioni difensive e al pressing coordinato. Questo la rende elemento imprescindibile per il modulo offensivo della Lazio.
Messaggio di campo e fuori
La francese non è soltanto una qualità sul pallone: nelle parole che ha rilasciato alla stampa e ai canali ufficiali del club, emerge con chiarezza l’attaccamento al progetto biancoceleste e la determinazione a fare crescere la squadra, con obiettivi ambiziosi come quantomeno puntare a competizioni europee nelle stagioni a venire.
Le Bihan ha parlato di mentalità, di crescita collettiva e della volontà di alzare ancora l’asticella, sintesi di una mentalità da leader che va oltre il dato statistico e che è palpabile in campo, quando guida le sue compagne con decisione e precisione tecnica.
A metà stagione 2025/26, Clarisse Le Bihan resta uno dei nomi più influenti non solo della Lazio Women, ma dell’intera Serie A femminile. Il suo ruolo in campo — tra creazione, rifinitura e conclusione — la rende un vero cervello offensivo, capace di fare la differenza nei momenti chiave delle partite.
Più di una semplice giocatrice: un punto di equilibrio, un motore di gioco e un catalizzatore di fiducia per una Lazio che, grazie anche a lei, sogna in grande.
Danilo Billi
