Serata fredda, atmosfera calda, cuore acceso. Al Fersini di Formello va in scena il derby della Capitale valido per l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia femminile: Lazio Women e Roma Women si affrontano in un confronto che vale più di un semplice risultato, un quarto che è già storia, orgoglio e identità.

Le due squadre arrivano al match da momenti di campionato molto diversi. La Lazio di mister Grassadonia è reduce dalla beffarda sconfitta di Terni, maturata al 90’ su una giocata di Cimò, mentre la Roma capolista ha consolidato il primato superando di misura il Sassuolo grazie alla rete di Corelli. Differente stato d’animo, stessa fame di derby.
Nel primo tempo è la Roma a prendere in mano il possesso, soprattutto dal 24’, costruendo una supremazia territoriale fatta di palleggio e verticalizzazioni centrali orchestrate da Dragoni, Giuliano e Greggi. La Lazio però resta compatta, difende a zona, chiude le linee e riparte con ordine. Al 30’ arriva l’episodio che fa tremare il Fersini: le biancocelesti entrano in area e reclamano un tocco di mano della difesa giallorossa. L’arbitro Caruso, ben posizionato, lascia correre. Sul capovolgimento di fronte Viens impegna Durante con una parata di grande istinto che salva il risultato e tiene in equilibrio il derby. La Roma spinge, la Lazio resiste e nel finale di frazione prova anche ad alzare il baricentro, facendo tramontare il primo tempo senza reti.
La ripresa ricalca a lungo lo stesso copione. La Roma prova a far valere il proprio tasso tecnico con il possesso palla e le imbucate centrali, creando più di un’occasione nei primi minuti, ma trova sempre una Lazio concentrata, guidata da una Durante impeccabile e da una linea difensiva che non concede profondità. Al 66’ è ancora il portiere biancoceleste a salire in cattedra, opponendosi con un grande intervento a un violento tiro dalla distanza di Bergamaschi.

È in quel momento che Grassadonia cambia volto alla partita: dentro Visentin, Le Bihan abbassata in mezzo al campo, assetto che dal 3-5-2 si trasforma in una Lazio più aggressiva e coraggiosa. L’iniezione di personalità è immediata. Le biancocelesti alzano il ritmo, accorciano, vanno a prendere alte le giallorosse e sfiorano il vantaggio con un gran tiro di Oliviero.
Spiccano le prove di D’Auria e del capitano Castiello, adattata con grande generosità su tutta la fascia, simboli di una squadra che non ha ceduto un centimetro, che ha letto la gara con maturità e che ha dimostrato quanto questo terzo derby stagionale abbia alzato il livello di coraggio e competitività del gruppo.
Finisce senza reti, ma con tante indicazioni e una certezza: questo quarto di finale è apertissimo. Tutto si deciderà mercoledì prossimo al Tre Fontane, nel ritorno, in un altro atto di una sfida che è ormai diventata un capitolo fisso e affascinante del calcio femminile romano. Un derby che non è solo partita, ma crescita, identità e battaglia di nervi e tattica.
L’unico rammarico in casa Lazio Women è sicuramente il fatto di dover giocare da molti mesi a questa parte con una panchina maledettamente corta, visto le varie assenza per infortunio, dunque come non mai si spera che questo mercato di gennaio possa regalare a mister Grassadonia almeno qualche pedina in più.
Lazio-Roma 0-0: il tabellino
LAZIO (4-3-1-2): Durante; Baltrip-Reyes, Connolly, D’Auria, Oliviero; Castiello, Benoit (75′ Visentin), Goldoni; Simonetti (65′ Martin); Piemonte, Le Bihan.
In panchina: Karresmaa, Mesjasz, Karczewska, Monnecchi, Cafferata.
Allenatore: Grassadonia.
ROMA (4-3-3): Lukasova; Thøgersen, Oladipo, Heatley, Bergamaschi; Giugliano (84′ Babajide), Rieke, Greggi (76′ Pandini); Dragoni, Corelli (76′ Dorsin), Viens.
In panchina: Baldi, Soggiu, Veje, Antoine, Valdezate, Kuhl, Ventriglia, Galli, Piekarska.
Allenatore: Rossettini.
Ammonizioni: 80′ Castiello (LAZ).
Danilo Billi
