Allo Sciorba Stadium va in scena una partita che resterà scolpita nella memoria dei tifosi biancocelesti: Genoa-Lazio Women 2-5, una vittoria roboante, scintillante, costruita con cuore, qualità e una fame che profuma da big del campionato. Una gara che regala sette gol, ribaltamenti di fronte, emozioni a non finire e una Lazio semplicemente incontenibile.

Il Genoa parte forte, ma la Lazio risponde da grande squadra
Il match si accende subito: dopo appena 9 minuti, Acuti sfrutta al meglio un cross perfetto e con un colpo di testa chirurgico porta in vantaggio il Genoa. Un gol che gela per un istante il settore ospiti… ma solo per un istante e allo stesso tempo manda in estasi i tanti tifosi del maschile della curva Nord accorsi per sostenere le rossoblù.
Perché da lì in poi, la Lazio si scatena. È il segnale che sveglia la banda di Grassadonia, che comincia a macinare gioco con una personalità impressionante. Al 20’, ecco la risposta: Martin si inventa un sinistro favoloso, preciso e imparabile, che si infila all’incrocio dei pali. Primo gol in Serie A Women per lei, e che gol! Uno di quelli che fanno capire che la Lazio è venuta a Genova per fare sul serio.
Passano pochi minuti e arriva il ribaltone: Le Bihan disegna una parabola deliziosa dal limite, un tiro a giro che complice una deviazione supera Forcinella e vale il 2-1. È il momento in cui la Lazio prende definitivamente il controllo del match.
A completare un primo tempo da applausi c’è Piemonte, che in spaccata mette dentro il tris biancoceleste con un destro incrociato da attaccante vera. Un gol da centravanti totale, e lo Sciorba si tinge sempre più di biancoceleste.
Il Genoa però non molla e nel tramonto del primo tempo ci pensa Ferrara, classe 2004, realizza un contropiede micidiale che vale il 2-3, complice anche il centrocampo della Lazio completamente saltato e un difesa che si fa trovare impreparata. Si va al riposo con una Lazio dominante, ma il match ancora apertissimo.
Ripresa da urlo: la Lazio dilaga e schiaccia il Genoa
Nel secondo tempo, la squadra di Grassadonia entra in campo con una mentalità feroce, da grande squadra. L’obiettivo è uno: chiuderla. E al 53’ arriva la firma di Goldoni, che colpisce al volo di piattone e regala ai tifosi il gol del 4-2. Un’esecuzione da manuale, un gesto tecnico che manda al tappeto il Genoa.
Ma lo show non finisce qui. Al 70’, ancora lei: Piemonte. Anticipa l’uscita di Forcinella con una spizzata perfetta, segna il suo 10° gol stagionale e si prende ufficialmente il titolo ultra meritato di capocannoniera del campionato. Una leader totale, un’attaccante che trascina e non sbaglia mai le partite che contano e che da dentro l’area è una vera minaccia per tutti.
La Lazio chiude così il match sul 5-2, con una prestazione che profuma di maturità, forza e ambizione. Una vittoria pesantissima per restare in alto, nel cuore della lotta per i vertici della classifica.
Grassadonia a fine partita: “Vittoria importante, ma possiamo crescere ancora”
Nel post-partita, mister Grassadonia analizza con lucidità un match dominato dalle sue ragazze:
“La partita l’abbiamo fatta noi. Siamo andati sotto su una giocata gestibile, ma la squadra ha avuto una reazione da grandissimo gruppo. Il primo tempo è stato di altissimo livello: qualità, occasioni create, lucidità mentale. Non era semplice ribaltarla così.”
Sulla distrazione finale del primo tempo:
“Il gol subito allo scadere non ci sta, e queste ingenuità dobbiamo togliercele. Sono dettagli pesanti, e lavoriamo ogni giorno per eliminarli.”
Sul dominio della ripresa:
“Nella seconda metà siamo state brave a chiuderla, a rimanere lucide e a portarci a casa tre punti che pesano. La squadra ha creato tanto, potevamo segnare anche di più.”
E arrivano anche i complimenti alle singole, a partire dalla grande protagonista Piemonte:
“Per Piemonte era importante ritrovare continuità realizzativa. È fondamentale che attaccanti e centrocampisti facciano gol: alzano il livello di tutto il gruppo.”
Parole importanti anche per Martin, autrice di un gol magnifico:
“Martin è una ragazza che parla poco e lavora tantissimo. Ha fatto fatica nei primi mesi per adattarsi, ma oggi è una giocatrice fondamentale. Questo è il valore della competitività interna: tutte vogliono dimostrare di meritarsi la maglia.”
Una chiusura che suona come un messaggio chiaro al campionato:
“Vogliamo crescere sempre, non ci accontentiamo. L’intensità e la concentrazione devono essere la nostra forza.”
La Lazio Women esce dallo Sciorba con una prestazione da grande squadra, da squadra che vuole stare in alto e che ha tutte le carte per farlo. Un 5-2 che vale molto più dei tre punti: vale un segnale di forza, di coesione e di ambizione.
E per noi tifosi biancocelesti… una serata da ricordare e da gustare fino all’ultimo secondo.
Il tabellino di Genoa-Lazio Women 2-5
Genoa (4-3-3): Forcinella; Giles, Vigilucci, Hilaj, Curraj; Cuschieri (30` Ferrara), Cinotti, Lie Eghdami; Bahr, Gerogsdottir (75′ Sondergaard), Acuti.
A disp.: Korenciova, Lipman, Bettalli, Abate, Di Criscio, Brgi, Monterubbiano, Giacobbo, Mele, Massa.
All.: Sebastian De La Fuente.
Lazio (3-5-2): Durante; Baltrip-Reyes (75′ Mesjasz), Connolly, D`Auria; Visentin (60` Monnecchi), Goldoni, Benoit, Martin (66` Simonetti), Oliviero (75′ Cafferata); Le Bihan, Piemonte (75′ Karczewska).
A disp.: Karresmaa, Bacic, Mancuso, Cesarini.
All.: Gianluca Grassadonia.
Marcatrici: 9′ Acuti (G), 19′ Martin (L), 27′ Le Bihan (L), 40′ – 70′ Piemonte (L), 47′ Ferrara (G), 53′ Goldoni (L)
NOTE. Ammonite: 13′ Acuti (G) Recupero: 2′ pt; 5′ s.t.
Danilo Billi
