
Il calcio che parla ai ragazzi: Hola torna e la Ternana Women accende il futuro
Al Palazzo di Primavera, duecento studenti e le istituzioni del territorio per l’anteprima di “Hola and the Big Dream – Un’amica per sempre”. Una mattinata che mostra, con una forza quasi tangibile, come il calcio possa diventare cultura, educazione e visione, andando oltre il rettangolo verde e insinuandosi nelle pieghe più profonde della crescita umana.
Negli ultimi anni la Ternana Women ha dimostrato che il calcio femminile può essere molto più di un campionato, di una classifica, di una stagione da inseguire. Può diventare un linguaggio vivo, pulsante. Un luogo educativo dove le storie si intrecciano e lasciano segni. Un laboratorio culturale capace di parlare ai giovani con autenticità e coraggio, senza filtri e senza scorciatoie. Lo ha fatto costruendo un settore giovanile che accoglie, forma e accompagna, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Lo ha fatto investendo in progetti che uniscono sport, creatività e responsabilità sociale, dando al calcio una dimensione nuova, quasi necessaria. E lo ha fatto, soprattutto, scegliendo di raccontare tutto questo attraverso una storia: Hola.
Il 25 marzo 2026, al Palazzo di Primavera di Terni, quella storia è tornata a respirare. Non in silenzio, non tra le pagine chiuse di un libro, ma davanti a duecento studenti delle scuole del territorio. Una sala piena, viva, attraversata da quell’energia autentica che solo i ragazzi sanno portare, fatta di occhi attenti, di curiosità, di futuro che bussa forte. C’erano le istituzioni, i media, la prima squadra e il settore giovanile rossoverde: un pubblico che non assisteva soltanto, ma partecipava, si riconosceva, si sentiva parte di qualcosa.
La moderatrice Martina Santoro ha aperto la mattinata come si apre un libro importante: con la promessa di un viaggio. E quel viaggio è iniziato subito, senza esitazioni, trascinando tutti dentro una narrazione collettiva.

Il coraggio di cambiare: la voce di Isabella Cardone
La prima a intervenire è stata Isabella Cardone, direttore generale e sportivo della Ternana Women. Le sue parole non erano semplici dichiarazioni, ma frammenti di vita vissuta, scelte coraggiose, rischi accettati guardando avanti.
«Le grandi sfide portano grandi opportunità» ha ricordato, lasciando cadere nella sala un concetto che pesa e resta. «Quattro anni fa ho lasciato Bari dopo 21 anni per costruire la storia di questo Club. Oggi sono orgogliosa di aver accettato quella sfida».
Cardone ha parlato di radici e futuro, di cambiamento e identità, di quel momento preciso in cui si decide di saltare, senza sapere esattamente dove si atterrerà. E poi ha lanciato un messaggio che ha acceso gli occhi dei ragazzi, come una scintilla improvvisa: «Non smettete mai di voler fare gol». Una frase semplice solo in apparenza, ma che in quel contesto suonava come un manifesto di vita.
Hola diventa un cartone: la visione di Dario Maria Gullì
Il direttore creativo di Almond Entertainment, Dario Maria Gullì, ha raccontato la natura speciale del progetto, svelandone l’anima più profonda: «Hola è un personaggio che nasce dentro una squadra di calcio, non in una redazione. È un unicum».
Parole che spiegano già tutto, perché dentro c’è autenticità, c’è campo, c’è sudore, c’è verità.
Poi l’annuncio che ha sorpreso tutti, quasi come un colpo di scena scritto bene: Hola diventerà un web cartoon e approderà su Sky, dopo essere stata venduta come progetto anche all’estero. Un salto che non è solo mediatico, ma simbolico. Perché quando un’idea è buona davvero, quando nasce dal basso e ha radici forti, non resta ferma: vola.

Le istituzioni: “Costruire significa ascoltare”
L’assessore all’Istruzione e Cultura del Comune di Terni, Tiziana Laudadio, ha riportato il discorso su un terreno fondamentale: quello della conoscenza. Ha ricordato quanto leggere, conoscere e sbagliare siano strumenti essenziali per crescere davvero. «Meno parole conosciamo, meno siamo capaci di elaborare un pensiero critico. Hola guida i ragazzi in modo divertente e intelligente».
Un messaggio chiaro, diretto, che lega cultura e libertà.
L’assessore allo Sport del Comune di Narni, Alessia Quondam, ha invece parlato del ruolo delle istituzioni con una lucidità che colpisce: «Non sono le persone che devono raggiungere le istituzioni, ma le istituzioni che devono scendere in campo. Costruire significa rispondere ai bisogni della comunità».
E in quelle parole c’è una visione, c’è responsabilità, c’è presenza.

Lo sport come empatia: la lezione di Fabio Moscatelli
Il presidente provinciale ANSMeS, Fabio Moscatelli, ha portato una riflessione che ha toccato tutti, senza bisogno di alzare la voce: «Una regola fondamentale dello sport è che non si può stare da soli. L’empatia è tutto. L’atleta va seguito ogni giorno, non solo nelle vittorie o nelle sconfitte».
Parole che sembravano scritte apposta per Hola, ma che in realtà parlano a chiunque abbia vissuto uno spogliatoio, una squadra, un percorso condiviso.
Le giovani atlete e il ruolo degli adulti
Francesca Valetto, responsabile tecnico del Progetto Calcio+ e viceallenatrice della Nazionale Under 15, ha riportato l’attenzione sul cuore pulsante del progetto: i giovani. «Ogni parola incide sulla formazione delle ragazze. Il nostro compito è ascoltarle e accompagnarle nelle loro prime volte».
Un richiamo forte alla responsabilità degli adulti, alla delicatezza dei percorsi, alla necessità di esserci davvero.

La storia: una pineta, un campo, una comunità
Il libro racconta Hola, una giovane calciatrice legata a un vecchio campo immerso in una pineta. Un luogo che non è solo spazio, ma memoria, identità, radice. Quando scopre che quel luogo rischia di essere trasformato, prova a difenderlo. Incontra ostacoli, dubbi, silenzi. Si scontra con la realtà, quella vera, fatta di muri e resistenze.
Ma grazie alla nonna e al mister capisce qualcosa di più grande: opporsi non basta. Bisogna costruire.
Organizza un evento nella pineta, coinvolge la squadra e la comunità, apre un dialogo con le istituzioni. E lì succede qualcosa. Hola scopre che il calcio può essere voce, può essere strumento, può essere cambiamento. Che si può partire da un pallone per arrivare a toccare la realtà.
Una frase del libro racchiude tutto, come un sigillo:
“Il futuro non cancella ciò che siamo. Lo porta con sé e lo fa crescere.”
Un evento che è già comunità
All’iniziativa hanno partecipato anche:
Giulia Brizi (Sport e Salute)
Riccardo Giubilei (CONI Umbria)
Stefano Morricciani (Delegato regionale Calcio Femminile)
Gli studenti e i docenti delle scuole Leonardo Da Vinci e Orazio Nucula
Un ringraziamento speciale al Comune di Terni, al Settore Giovanile e Scolastico FIGC per il patrocinio, e alla Pasticceria Tini – Il Mastro Pasticcere per il buffet.

La Ternana Women e il futuro che si costruisce insieme
La presentazione di “Hola and the Big Dream – Un’amica per sempre” non è stata solo un evento. È stata una dichiarazione d’intenti. È stata la prova concreta che il calcio può essere un ponte vero: tra generazioni, tra linguaggi, tra sogni e realtà che si toccano.
La Ternana Women continua a dimostrare che lo sport, quando è vissuto con visione, responsabilità e cuore, può diventare cultura, educazione, comunità viva.
E Hola, con la sua voce limpida, ostinata, profondamente umana, è già molto più di un personaggio.
È uno sguardo nuovo sul futuro.
Ed è un futuro che, finalmente, non fa più paura.
Danilo Billi
