Lo stadio è silenzioso. Non c’è il boato di un gol, non c’è il fischio d’inizio. Eppure si sente che sta succedendo qualcosa di grande. Martina Rosucci stringe la fascia tra le mani: la guarda un istante, inspira profondamente e la sistema sul braccio. In quel gesto semplice c’è il peso della storia e la…
