Una vittoria in trasferta, conquistata ieri contro le ragazze del San Girolamo di Rastignano, rilancia morale e classifica e ci accompagna verso la pausa natalizia con la sensazione più importante: qui non stiamo costruendo solo risultati, ma un’identità vera.
La partita, pur non essendo tra le più attese della stagione, ha messo in scena due squadre con grande voglia di giocare e di mettersi alla prova. Le nostre ragazze hanno saputo rialzare la testa dopo una prima frazione un po’ trattenuta, trasformando attenzione, determinazione e condivisione nei mattoni fondamentali del nostro percorso.

Un gruppo ricostruito, ma già riconoscibile
Questa prima parte di campionato si chiude con un bilancio che va oltre ogni previsione. La squadra, rifatta per l’80% rispetto alla scorsa stagione, ha dovuto affrontare un anno di transizione: nuova società, nuove giocatrici, nuovi equilibri, nuovi meccanismi da assimilare e cucire addosso a noi. Eppure, nonostante la partenza in salita e un elenco di infortunate che ci accompagna da fin troppo tempo, il gruppo ha reagito con una maturità sorprendente.
Le ragazze hanno imparato ad adattarsi, a sostenersi, a crescere insieme, portando in campo un’identità sempre più chiara e riconoscibile. Una squadra forte, solida, compatta, che oggi rappresenta forse il miglior risultato possibile oltre alle vittorie stesse.

Una pausa preziosa prima della ripartenza
Ora ci attende una breve ma fondamentale pausa. Qualche giorno per ricaricare le energie, recuperare qualche acciaccata e lavorare sui dettagli che fanno la differenza. Il gruppo ha dimostrato di avere anima, carattere e soprattutto un desiderio feroce di migliorarsi.
Ed è proprio questa mentalità, più dei punti raccolti, a raccontare chi siamo diventate.
Il primo capitolo si chiude col sorriso
Chiudiamo questa fase iniziale con un sorriso grande così, con la gioia autentica di scendere in campo insieme ogni settimana, consapevoli che il cammino è lungo ma estremamente stimolante. Le nostre ragazze stanno costruendo qualcosa di importante, passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita.
E se davvero il buongiorno si vede dal mattino… beh, il 2026 promette di portarci lontano.
Nicola Mosca
