Nella splendida cornice dello stadio Stadio Bonarelli di Granarolo dell’Emilia, impianto che ospita anche le gare del Bologna FC Women, l’Enjoy scrive una delle pagine più emozionanti e significative della propria stagione, conquistando una finale intensa, meritata e giocata con enorme personalità contro un Fossolo forte, organizzato e mai domo.

Una finale vinta con il cuore, con la testa e con il coraggio.
Ma soprattutto una vittoria che rappresenta il punto più alto di un percorso costruito giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sacrificio dopo sacrificio.
L’Enjoy supera il Fossolo al termine di una gara vera, combattuta a viso aperto contro una delle squadre più forti affrontate durante tutta la stagione. Un’avversaria conosciuta bene, capace già in passato di mettere in difficoltà le ragazze, e che ancora una volta ha confermato tutto il proprio valore. Ed è proprio per questo che ciò che l’Enjoy ha costruito ieri sera assume un peso ancora più importante.
L’approccio alla partita è stato semplicemente straordinario. Nel primo tempo l’Enjoy ha probabilmente espresso il miglior calcio della propria stagione: aggressività, ordine tattico, qualità nelle giocate, intensità continua e una personalità impressionante. Le avversarie hanno trovato pochissimi spazi grazie a una fase difensiva praticamente perfetta, fatta di chiusure puntuali a centrocampo, raddoppi costanti e ripartenze veloci che hanno messo in seria difficoltà il Fossolo.
Le ragazze hanno costruito diverse azioni corali di grande livello, recuperando palloni con ferocia e trasformando ogni transizione offensiva in un potenziale pericolo. Aperture rapide sulle fasce, inserimenti con i tempi giusti e tanta lucidità negli ultimi metri. Proprio da una situazione nata da una ripartenza esterna è arrivato anche il primo gol della serata, fotografia perfetta di tutto il lavoro preparato durante gli allenamenti.
Ogni movimento studiato in settimana è stato riportato in campo con attenzione, maturità e spirito di sacrificio. Ed è stato forse questo l’aspetto più bello della finale: vedere una squadra applicare con lucidità tutto ciò che aveva costruito nel tempo.
Il vantaggio dell’1-0 stava persino stretto per quanto prodotto. A confermarlo sono arrivate anche una traversa piena e una conclusione terminata di poco sopra la porta che avrebbero potuto rendere il risultato ancora più pesante già prima dell’intervallo.

Nella ripresa la gara è cambiata leggermente dal punto di vista dell’intensità. L’Enjoy ha abbassato i ritmi scegliendo una gestione più intelligente e ragionata del vantaggio, aspettando inevitabilmente che il Fossolo si sbilanciasse alla ricerca della rimonta. Una scelta figlia dello straordinario lavoro svolto nella prima frazione, che aveva costretto le avversarie a prendersi più rischi.
Anche in quel momento delicato, però, le ragazze hanno continuato a tenere il campo con ordine e lucidità, trovando anche il gol del 3-0 e mantenendo sempre la sensazione di avere il controllo emotivo e tattico della partita. Il Fossolo ha provato ad aumentare pressione e intensità, alzando il baricentro e tentando il tutto per tutto, ma l’Enjoy è sempre rimasto dentro la gara con compattezza, carattere e grande maturità.
Le avversarie hanno colpito anche una traversa nella seconda frazione e nel forcing finale un tiro terminato fuori ha soltanto sfiorato l’incrocio dei pali. Episodi che però non hanno mai realmente cambiato la sostanza di una finale che l’Enjoy ha saputo comandare per atteggiamento, organizzazione e fame.
Il gol del 3-1 ha acceso gli ultimi minuti, aumentando tensione ed emozioni, ma le ragazze sono state bravissime a restare unite e concentrate fino al triplice fischio. Una gestione matura, intelligente, da squadra vera. Perché per quanto visto in campo, questa vittoria l’Enjoy sentiva di meritarla fino in fondo.
E forse il punto più importante è proprio questo: questo successo non nasce in una sera.

Nasce dalla pioggia presa durante gli allenamenti, dalle sedute con poche giocatrici disponibili, dalla fatica accumulata nei momenti più difficili della stagione. Nasce dalle corse fatte quando le gambe non andavano più, dalla dedizione quotidiana di chi ha scelto di credere davvero in questo gruppo.
Questa vittoria è la ciliegina su una torta costruita lentamente, con pazienza, sudore e sacrificio. Ed è impossibile parlare delle singole senza raccontare la forza del collettivo, perché il vero trionfo dell’Enjoy è stato diventare una squadra nel senso più profondo della parola.
Un gruppo che ha imparato a soffrire insieme, a proteggersi nei momenti complicati e a lottare una per l’altra.
Una squadra di cuore.
E forse la scena più bella della serata è arrivata proprio al termine della partita. Gli occhi lucidi delle ragazze, gli abbracci infiniti, la felicità condivisa dopo il fischio finale. Momenti veri, spontanei, autentici. Momenti che valgono quasi quanto la coppa stessa, perché rappresentano il premio più bello per tutto il lavoro fatto durante l’anno.

A rendere ancora più speciale questa notte sono arrivati anche due importantissimi riconoscimenti individuali: il premio di miglior portiere e quello di capocannoniere. Premi che certificano il valore espresso durante tutta la stagione, ma che raccontano ancora una volta quanto ogni traguardo personale nasca sempre dalla forza del gruppo.

Ed è forse questa l’eredità più bella lasciata da questa finale: la sensazione che queste ragazze abbiano costruito qualcosa che va oltre il campo e oltre il risultato.
Qualcosa fatto di appartenenza, fiducia, carattere e passione.
E giovedì sera, sotto le luci del Bonarelli, tutto questo si è visto davvero.
Nicola Mosca

