
Su Change.org una raccolta firme chiede al Bologna FC e ai gestori del catering di migliorare qualità e rapporto qualità-prezzo delle bevande servite allo stadio. La petizione, intitolata Stadio Dall’Ara: cambiamo la Birra!, è stata pubblicata sulla piattaforma Change.org da Rachele Restani
BOLOGNA – Non si parla di mercato, di arbitri o di risultati. Questa volta il malcontento di una parte della tifoseria rossoblù ruota attorno a un tema decisamente più insolito, ma non per questo meno sentito: la birra servita all’interno dello stadio Renato Dall’Ara.
Negli ultimi giorni è infatti comparsa su Change.org una petizione che punta i riflettori sulla qualità del servizio di ristorazione offerto durante le partite casalinghe del Bologna. I promotori dell’iniziativa denunciano un progressivo peggioramento del rapporto qualità-prezzo delle consumazioni, con particolare riferimento alla birra, da sempre una delle bevande più richieste dai tifosi sugli spalti.
Secondo quanto riportato nella raccolta firme, il formato standard della birra sarebbe passato da 0,4 a 0,3 litri, mentre il prezzo sarebbe aumentato da 4 a 6 euro. Un rincaro che, a giudizio dei firmatari, non sarebbe stato accompagnato da un miglioramento del prodotto, anzi. Nella petizione si lamenta infatti una diminuzione della qualità percepita, ritenuta non adeguata alla cifra richiesta.
La questione assume un valore particolare perché, per ragioni di sicurezza, agli spettatori non è consentito introdurre lattine e altre bevande dall’esterno. Chi desidera consumare una birra durante l’evento sportivo deve quindi necessariamente rivolgersi ai punti ristoro interni dell’impianto.
I promotori della petizione sottolineano come i tifosi sostengano la squadra non soltanto con passione ed entusiasmo, ma anche attraverso il costo degli abbonamenti, dei biglietti e delle consumazioni effettuate allo stadio. Per questo motivo chiedono al Bologna FC 1909 e ai fornitori ufficiali del servizio catering di verificare e migliorare gli standard qualitativi delle bevande servite in tutti i settori del Dall’Ara.
L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere un servizio ritenuto più adeguato alle aspettative di una tifoseria che accompagna la squadra in ogni partita e che vorrebbe vedere riconosciuta la propria fedeltà anche attraverso una maggiore attenzione all’esperienza complessiva vissuta sugli spalti.
Una protesta pacifica, affidata al web e alle firme online, che dimostra come nel calcio moderno il giudizio dei tifosi non si limiti più a ciò che accade sul terreno di gioco, ma coinvolga sempre di più tutti gli aspetti della giornata allo stadio, dal comfort ai servizi, fino a ciò che viene servito nel bicchiere.
Danilo Billi
