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Ci sono campionati che, fin dalle prime battute, ti mettono davanti a ostacoli difficili. Ma è proprio quando il canestro sembra più lontano che una squadra deve trovare dentro di sé la forza per ripartire. L’Olimpia Basket Pesaro femminile è chiamata a reagire dopo le prime difficoltà della stagione e il suo capo allenatore, Marco Giovanelli, non cerca scorciatoie: servono lavoro, maggiore attenzione e soprattutto una risposta mentale. Perché le sconfitte possono insegnare qualcosa, ma soltanto se si ha il coraggio di cambiare passo.
Marco Giovanelli: «Dobbiamo dimostrare che ci siamo stancate di prendere imbarcate»
Coach Giovanelli, dopo le prime difficoltà in campionato e la partita contro la Feba Civitanova, qual è il suo bilancio di questo inizio di stagione?
«La prima partita la lascerei da parte, anche guardando i risultati delle altre squadre: c’è chi sta viaggiando a ritmi particolari, come dimostrano i 118 punti segnati nell’ultima giornata. La seconda partita, invece, non l’abbiamo giocata. Forse è stato anche meglio, perché dopo una batosta del genere affrontare una trasferta complicata come Terni non sarebbe stato semplice.
Contro Civitanova abbiamo disputato una gara dai due volti. Nei primi due quarti abbiamo avuto un buon approccio e abbiamo lottato. Poi siamo rientrate in campo un po’ troppo molli, loro hanno piazzato un buon parziale e da quel momento non siamo più riuscite a reagire. Mi sono anche arrabbiato con le ragazze e spero che il messaggio sia arrivato».
Il lavoro in palestra e la necessità di ritrovare fiducia
Durante la settimana avete cercato di lavorare anche sull’aspetto mentale. Quanto è importante ritrovare sicurezza nei propri mezzi?
«Martedì abbiamo fatto un allenamento particolare, lasciando alle ragazze maggiore libertà di gioco. Volevo vedere se alcuni aspetti sarebbero cambiati autonomamente, perché le cose da fare le conoscono. Molto dipende dalla testa e dalla capacità di metterle in pratica.
Abbiamo lavorato bene e continueremo a preparare le prossime partite, concentrandoci anche su alcune situazioni difensive e sul tiro. Quello che vorrei vedere è una reazione, più mentale che tattica. Dobbiamo dimostrare che ci siamo stancate di prendere imbarcate su imbarcate e cominciare a concedere meno punti alle avversarie».
Olimpia Basket Pesaro, difesa e palle perse: cosa deve migliorare
Quali sono, secondo lei, gli aspetti sui quali la squadra deve crescere maggiormente?
«Quando andiamo in confusione tendiamo a perdere tanti palloni. Durante gli allenamenti correggiamo gli errori e a volte le ragazze eseguono bene, ma in partita cambia tutto. Dobbiamo migliorare molto sotto questo aspetto.
Rispetto agli anni scorsi, inoltre, incontriamo squadre più fisiche e organizzate. Prima riuscivamo spesso a risolvere determinate situazioni nell’uno contro uno; adesso l’area è più affollata e diventa difficile trovare soluzioni. Non possiamo affidarci soltanto al tiro da tre punti, perché le percentuali non sono sempre le stesse, soprattutto in trasferta.
Finora non abbiamo incontrato avversarie semplici, ma anche queste difficoltà devono servirci da lezione».
La sfida con Rieti e gli scontri diretti: l’Olimpia cerca la svolta
Il prossimo impegno contro Rieti si preannuncia impegnativo. Come state preparando la partita?
«È una squadra che personalmente conosco poco, ma sappiamo che è un buon gruppo, costruito sul collettivo e non soltanto sulle qualità di una singola giocatrice. Non possiamo preparare qualcosa di particolare su una sola avversaria: dobbiamo pensare soprattutto a noi stesse e a quello che possiamo fare meglio.
Dovremo essere più aggressive in difesa, limitare gli errori e cercare di concedere meno punti. Dopo Rieti avremo già uno scontro diretto in casa, una partita nella quale dovremo arrivare pronte per provare a conquistare i due punti».
Quanto peserebbe una vittoria per il morale della squadra?
«Ci darebbe sicuramente tanto morale e ossigeno. Dobbiamo farci trovare pronte nelle partite contro le squadre con cui possiamo davvero cercare di portare a casa i due punti».
Per ripartire serve il coraggio di reagire
Nel basket, come nella vita, non sempre basta conoscere la strada per riuscire a percorrerla. A volte bisogna ritrovare il coraggio di fare un passo in più, aiutarsi nei momenti difficili e non lasciarsi trascinare dagli errori.
L’Olimpia Basket Pesaro femminile è ancora alla ricerca della propria identità in questo campionato, ma le parole di Marco Giovanelli indicano una direzione precisa: più attenzione, meno palloni persi, una difesa capace di reggere l’urto e una mentalità diversa nei momenti complicati.
La strada è in salita, inutile nasconderlo. Ma ogni stagione porta con sé una possibilità: trasformare le difficoltà in esperienza e le sconfitte in un punto da cui ripartire. Adesso, per l’Olimpia, è arrivato il momento di provare a farlo vedere sul parquet. Perché le parole possono indicare la strada, ma sono il carattere e il lavoro di squadra a poter cambiare il destino di una partita.
Danilo Billi

