Ci sono stagioni che si ricordano per una coppa alzata al cielo.
E poi ci sono campionati che restano dentro per il gruppo che li ha costruiti giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sacrificio dopo sacrificio.
La stagione 2025-2026 dell’Enjoy Football Club Femminile di calcio a 8, in attesa della finale che deve ancora essere giocata, ha già scritto qualcosa di straordinario.
I numeri della regular season parlano da soli:
20 partite disputate, 107 gol realizzati e appena 19 subiti.
Un dominio costruito sul campo, con il primo posto conquistato senza scorciatoie e con l’accesso diretto alla finale, evitando perfino la trappola dei playoff.
Numeri impressionanti.
Ma il calcio, quello vero, non nasce mai dalle statistiche.
Nasce dalle persone.
Dietro ogni rete, ogni parata e ogni vittoria c’è stato un gruppo che ha imparato a soffrire insieme, a sostenersi e a crescere come una famiglia. Una squadra composta da ragazze che ogni settimana hanno dovuto incastrare lavoro, università, studio, famiglia, stanchezza e chilometri pur di esserci. Pur di difendere quella maglia e quel senso di appartenenza che nel calcio dilettantistico femminile vale ancora tantissimo.
Ed è proprio dentro questo spirito che acquistano ancora più valore i premi individuali conquistati da Alice Gnudi e Alice Formoso.

Alice Gnudi, la luce offensiva dell’Enjoy
Alice Gnudi chiude la regular season come capocannoniera del campionato con 35 gol.
Un numero enorme.
Un numero che racconta talento, fantasia, freddezza e quella capacità rara di accendere le partite quando il pallone pesa di più.
Ma quei 35 gol non nascono mai da soli.
Dietro ogni esultanza ci sono compagne che hanno corso, recuperato palloni, aperto spazi, lottato su ogni contrasto e costruito gioco per metterla nelle condizioni migliori di colpire. Alice è stata il terminale offensivo perfetto di una squadra che ha sempre scelto un calcio aggressivo, corale e generoso.
Le sue reti sono diventate il simbolo di un’Enjoy capace di giocare con coraggio e fame, senza mai smettere di divertirsi.

Alice Formoso, il muro che ha dato sicurezza a tutte
Dall’altra parte del campo c’è Alice Formoso, premiata come miglior portiere del campionato.
Un riconoscimento meritato fino in fondo, costruito attraverso parate decisive, personalità, sicurezza e una crescita continua durante tutta la stagione.
Ma anche i suoi numeri raccontano una storia collettiva.
Perché subire appena 19 gol in 20 partite significa avere davanti una squadra che difende insieme, che si sacrifica, che rincorre e protegge ogni centimetro di campo. Significa avere un gruppo disposto ad aiutarsi sempre, anche nei momenti più difficili.
Alice è stata l’ultima barriera.
Quella presenza silenziosa che nei momenti complicati riusciva a trasmettere tranquillità a tutte le compagne.
Ma la forza vera nasce dall’unione.
Il calcio femminile dilettantistico e il valore delle cose vere
Ed è forse proprio questo il significato più bello di questi premi.
Sono riconoscimenti individuali che, in realtà, appartengono a tutta l’Enjoy Football Club Femminile.
Perché il calcio femminile dilettantistico è fatto di persone vere.
Di ragazze che escono dal lavoro o dall’università e corrono direttamente al campo.
Di chi affronta traffico, stanchezza e giornate infinite senza mai perdere il sorriso.
Di spogliatoi pieni di risate, sostegno reciproco e abbracci dopo le sconfitte.
Di sacrifici invisibili che raramente finiscono nei tabellini, ma che valgono molto più di qualsiasi classifica.
“Ali e Ali” hanno conquistato due premi importantissimi.
Ma dentro quei premi ci sono le mani, la corsa, il sudore, il cuore e il sacrificio di tutta l’Enjoy.
Ed è forse questa la vittoria più bella.
Nicola Mosca

