Dal titolo di campionessa d’Italia Primavera alle promozioni con Pro Sesto e Arezzo, fino alla Coppa Italia di Serie C: la carriera del difensore centrale dell’Alcione Milano tra ambizione, studio e passione per il calcio.

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Ci sono storie di calcio che si costruiscono lontano dai riflettori, un allenamento dopo l’altro, imparando che difendere non significa soltanto fermare le avversarie, ma anche dare sicurezza a chi ti sta accanto. Deborah Pasquali, difensore centrale classe 2002 dell’Alcione Milano femminile, ha cominciato a inseguire il suo sogno a sei anni. Da allora, tra il settore giovanile dell’Inter, i campionati vinti e nuove sfide, il suo viaggio non si è mai fermato. Oggi c’è una maglia nuova da onorare e un progetto ambizioso da aiutare a crescere.
Deborah Pasquali: dagli inizi all’Arlunese allo scudetto Primavera con l’Inter
I primi calci al pallone arrivano all’Arlunese, prima dell’approdo all’Inter a undici anni. Con le nerazzurre completa tutta la trafila del settore giovanile fino alla Primavera, conquistando lo scudetto nella stagione 2018/19.
Poi arrivano le esperienze in prestito e una particolare familiarità con le vittorie: nel 2020/21 conquista il campionato di Serie C con la Pro Sesto, ripetendosi l’anno successivo con l’Arezzo. Con la squadra toscana disputa anche la Serie B, prima di trasferirsi al Chievo Verona nel 2023/24. Dopo una parentesi alla Pro Palazzolo, torna alla Pro Sesto e conquista la Coppa Italia di Serie C nella stagione 2025/26.
Un percorso ricco di traguardi, che oggi la porta a Milano, pronta a mettersi nuovamente alla prova.

Alcione Milano femminile, un progetto ambizioso per Deborah Pasquali
«Ho scelto l’Alcione perché mi è stato presentato da subito come un progetto molto ambizioso». Nella sua decisione ha avuto un ruolo anche Elena Tagliabue, che Deborah considera una garanzia di serietà. A convincerla è stato inoltre l’ambiente, con uno staff che già conosceva in gran parte e alcune compagne ritrovate dopo l’esperienza alla Pro Sesto.
Ma come si descriverebbe in campo? La risposta racconta una centrale che non vuole limitarsi a spazzare via il pallone.
«Sono una difensore centrale che ama giocare la palla a terra, le combinazioni veloci, impostare dal basso e anche parlare».
Comunicare è fondamentale per guidare il reparto arretrato, anche se durante una partita l’agonismo può far alzare la voce. «A volte la foga della partita ti porta a dire le cose in modo un po’ più forte del normale, però poi ci si chiarisce subito e siamo di nuovo amiche come prima».

Deborah Pasquali fuori dal campo: laurea in lingue, viaggi e passione per San Siro
Il calcio non è tutto nella vita di Deborah. Due anni fa si è laureata in mediazione linguistica e culturale, studiando inglese e francese, e ora punta a completare la magistrale. Tra i suoi hobby c’è soprattutto il viaggio, con la voglia di visitare nuovi posti.
E poi c’è San Siro, dove le rivalità sembrano passare in secondo piano: «Vado anche a vedere l’Inter perché San Siro mi piace troppo e quindi non mi interessa chi gioca anche se sono una tifosa del Milan».

Alcione Milano, inizio di stagione positivo tra Coppa Italia e campionato
La nuova stagione è partita con buone sensazioni. Dopo il raduno del 18 agosto e oltre un mese di preparazione tra ritiro e amichevoli, l’Alcione ha conquistato due vittorie in Coppa Italia e un convincente successo per 4-1 sul campo dell’Angelo Baiardo.
«Fisicamente stiamo andando molto bene. Nelle prime due uscite in Coppa Italia abbiamo raccolto due vittorie e abbiamo fatto un ottimo esordio anche in campionato». Deborah non nasconde la soddisfazione, ma tiene i piedi per terra: «Il giudizio è ovviamente parziale, perché siamo solo all’inizio. È molto positivo, adesso bisogna continuare così».
È proprio da qui che riparte la sua storia: dalla voglia di lavorare, dalla forza di un gruppo e dall’ambizione di chi sa che ogni traguardo richiede sacrificio. Con Deborah Pasquali a proteggere la difesa e a costruire dal basso, l’Alcione Milano vuole continuare a sognare.
Danilo Billi

